Pubblicità
Pubblicità
manfredi sampdoria 2024 25 applaudeGetty

La Sampdoria prova a ripartire, Donati sarà il nuovo allenatore: riduzione dei costi e non solo, il piano del club

Pubblicità

Come ripartire dopo tutto quello che è successo nell'ultima stagione e la retrocessione evitata solo dopo la penalizzazione del Brescia? Una domanda a cui in casa Sampdoria stanno provando a rispondere; di tempo per programmare il prossimo anno calcistico non ce n'è moltissimo e infatti il club ha iniziato a fare le prime mosse concrete.

Una di queste riguarda la scelta dell'allenatore, che sarà Massimo Donati, libero dopo l'esperienza in Grecia con il Kallithea. Niente conferma quindi per Attilio Lombardo, vice di Chicco Evani nell'ultima parte di stagione e che era "spinto" dalla piazza ma anche dal direttore sportivo, Andrea Mancini.


Una decisione presa direttamente da Joseph Tey, l'azionista di maggioranza, che dopo aver delegato vuole adesso avere il controllo a 360 gradi della situazione e l'ultima parola sulle questioni più importanti come quella del nuovo tecnico.

I temi sul tavolo per la Sampdoria però sono molti e non si fermano alla scelta dell'allenatore. C'è una situazione finanziaria che non lascia tranquilla la piazza e un preciso piano per provare a superare il momento di difficoltà economico.

  • RIVOLUZIONE TECNICA

    L'annuncio ufficiale ancora non c'è ma la strada ormai è tracciata; Donati sarà il nuovo allenatore della Sampdoria, a discapito di quelle che potevano essere le preferenze dell'ambiente blucerchiato.

    Insieme a Donati, che firmerà un contratto annuale come riportato dalla Gazzetta dello Sport,  arriverà a Bogliasco anche Davide Mandelli come vice, mentre resta da definire la composizione del resto dello staff. 

    Il d.s Mancini rimarrà nel suo ruolo e nonostante non abbia scelto lui Donati, adesso inizierà a collaborare con il tecnico per costruire la rosa della prossima stagione.

  • Pubblicità
  • COSA CAMBIA IN SOCIETÀ

    Dopo quanto avvenuto nelle ultime due stagioni e in particolare nell'ultima, che ha visto la Sampdoria retrocedere sul campo prima della penalizzazione del Brescia che ha portato i blucerchiati a salvarsi grazie ai playout, l'azionista di maggioranza vuole ora agire in prima persona, senza delegare.

    Tey rimane aperto all'entrata in società di altri investitori e anche di passare le proprie quote ma al momento non ci sarebbero trattative avanzate per la cessione del club, il quale quindi rimane legato ai capitali dell'investitore asiatico.

    Matteo Manfredi rimane al momento il Presidente della Sampdoria ma un quadro più chiaro si potrà avere quando ci sarà l'assemblea di fine mese in cui verrà nominato il nuovo consiglio d'amministrazione.

  • Pubblicità
    Pubblicità
  • LA SITUAZIONE FINANZIARIA

    Entro la fine del mese, la Sampdoria dovrà versare una dozzina di milioni per pagare la mensilità di giugno di stipendi e contributi e garantire la liquidità per i sei acquisti fatti in prestito con l'obbligo di riscatto, come si legge sulla Gazzetta dello Sport.

    In generale,  Il Secolo XIX ha analizzato la situazione del club soffermandosi sulla parte debitoria che eventuali investitori dovrebbero assumere. Il valore della produzione è di 44,3 milioni, ma a fronte di una perdita di 40,5 milioni al 31 dicembre 2024, con un patrimonio netto negativo di 25 milioni e debiti bancari per oltre 60 milioni, a cui si aggiungono circa 10 milioni tra pendenze tributarie, fornitori e agenti.

  • IL PIANO PER RIDURRE I COSTI

    In un quadro quindi non certo facile, la Sampdoria dovrà gestire nel migliore dei modi le risorse e gli investimenti da fare. Proprio per questo Tey ha deciso di intraprendere alcune decisioni per fare fronte alla complicata situazione finanziaria in cui si ritrova il club.

    Un primo passo sarà quello di ridurre al minimo le spese per quanto riguarda il settore giovanile, diminuendo il numero delle squadre, oltre ad aver rinunciato alla squadra femminile.

    Poi ci sarà una particolare attenzione al monte ingaggi, che dovrà abbassarsi e rientrare nei limiti della Serie B, oltre ad un mercato che non sarà certo ricco.

  • Pubblicità
    Pubblicità
0