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Samardzic trascina l'Atalanta, goal pesanti tra Serie A e Champions League: piega Napoli e Borussia Dortmund e guida la Dea senza De Ketelaere

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Lazar Samardzic è diventato nel giro di pochi giorni l’uomo dai goal ‘pesanti’ e il leader dell’Atalanta di Raffaele Palladino

Tra campionato e Champions League, il serbo è risultato decisivo con due reti pesantissime contro il Napoli e il Borussia Dortmund.

Due goal che non solo hanno regalato due vittorie fondamentali, con la Dea agli ottavi in Europa e nuovamente in piena corsa per la prossima edizione della Champions, ma hanno certificato la maturazione di un giocatore che fino a poche settimane fa sembrava vivere ai margini del progetto degli orobici. 

La sua ascesa coincide con l’assenza di Charles De Ketelaere, un vuoto che Samardzic sta riempiendo con freddezza, personalità e responsabilità, incarnando la figura di leader tecnico e carismatico, come ha dimostrato ieri contro il Dortmund, incaricandosi di battere un rigore pesantissimo al 98’.

  • IL RIGORE DECISIVO PER GLI OTTAVI

    Nella notte di Champions, con la qualificazione agli ottavi in totale equilibrio grazie al 3-1 dell’Atalanta dopo il 2-0 dell’andata, Samardzic si è presentato sul dischetto al minuto 98, con lo stadio in apnea. 

    Il serbo non ha avuto paura e ha trasformato il rigore pesante, battendo Gregor Kobel all’incrocio con una conclusione alta, forte e precisa. 

    Il sinistro del serbo ha indirizzato definitivamente la doppia sfida contro il Borussia Dortmund e ha chiuso la partita nel momento stesso in cui il direttore di gara ha fischiato la fine mentre il pallone oltrepassava la linea, regalando all’Atalanta di Palladino il pass per gli ottavi di finale di Champions League.

    Quel rigore, calciato al 98’, fotografa perfettamente il profilo di un calciatore che ora si sta prendendo la Dea con personalità: lucidità, forza mentale e consapevolezza nel momento chiave.

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  • “IL PALLONE PESAVA MOLTISSIMO”

    Nel post partita, Samardzic ha raccontato in prima persona la tensione del momento. 

    “Il pallone pesava moltissimo. Ho pensato solo di battere bene e forte perché Kobel è un portiere forte. È un sogno segnare così”. 

    Il serbo ha poi definito la serata “straordinaria, emozioni incredibili”, con l’Atalanta che ha creduto nella rimonta fino all’ultimo secondo.

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  • IL GOAL MA NON SOLO

    Samardzic ha voluto condividere i meriti, sottolineando l’intervento decisivo di Nikola Krstovic nell’azione del rigore, con l’attaccante ex Lecce che ha guadagnato il penalty:

    Aveva la faccia insanguinata ma era felicissimo. È un guerriero”, ha spiegato, rimarcando la compattezza del gruppo: “Siamo una squadra che può segnare in ogni momento. Dobbiamo crederci sempre fino alla fine”. 

    Sul piano tattico, il dato relativo ai 18 duelli conferma l’applicazione totale di Lazar Samardzic, come richiesto da Raffaele Palladino.

  • IL NAPOLI E LA SCOSSA IN CAMPIONATO

    Tre giorni prima della notte europea, Samardzic aveva firmato il primo atto del suo cambio di marcia. 

    Contro il Napoli aveva segnato di testa il goal che ha deciso la sfida della New Balance Arena e spinto l’Atalanta a cinque punti dalla zona Champions

    Un goal ‘atipico’ per il serbo ex Udinese, abituato a colpire con il sinistro e non con lo stacco aereo.

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  • FINALMENTE LEADER

    L’assenza di Charles De Ketelaere ha aperto un varco che Samardzic sta sfruttando con una continuità che finora gli era mancata. 

    Né nella passata stagione con Gian Piero Gasperini, né all’inizio di questa con Ivan Juric, il serbo era riuscito a imporsi come elemento determinante. Con l’arrivo di Palladino, invece, ha trovato spazio, fiducia e un ruolo che oggi sta occupando con decisione.

    Tra la stoccata al Napoli e il rigore al 98’ contro il Borussia, il talento cristallino di Samardzic sta finalmente sbocciato, con il serbo che non si limita più a sorprendere: incide, decide e trascina. E la Dea, anche senza De Ketelaere, ne sta raccogliendo i frutti.

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