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Manuel Locatelli JuventusGetty Images

Rosso, errori, sfortuna e sentenza Vecino: Juve, che beffa

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Una vittoria pronta per essere festeggiata e che sarebbe stata pesantissima nella corsa Champions, poi il 'solito' Matias Vecino a strozzare in gola l'urlo di gioia della Juventus.

Madama raggiunta e beffata al 96' dalla Lazio al termine di un match all'insegna della resilienza, che però il timbro all'ultimo respiro dell'uruguagio ha di fatto azzerato.

In chiave quarto posto giochi più aperti che mai, coi bianconeri a pagare lo scotto amaro di un pomeriggio vissuto tra leggerezze e sfortuna.

  • KALULU INGENUO

    A complicare tremendamente i piani della Juve all'Olimpico, quasi scontato rimarcarlo, è stata l'espulsione di Pierre Kalulu.

    Il francese, al 60', con la manata a palla lontana a Castellanos ha reso in salita la strada dei ragazzi di Tudor, fin lì autori di una prestazione solida impreziosita dal colpo di testa con cui Kolo Muani aveva sbloccato il risultato.

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  • ERRORI ED EMERGENZA

    Quello dell'ex Milan è un errore così come sono errori le altre leggerezze difensive commesse al cospetto della squadra di Baroni, tamponate da un Michele Di Gregorio in giornata di grazia che nulla però ha potuto - dopo essersi ulteriormente superato - sul tap-in di Vecino al 96'.

    Le disattenzioni del pacchetto arretrato (vedi la 'frittata' di Savona che ha causato il rigore sul Taty poi tolto dal VAR per fuorigioco dell'argentino, o la marcatura generosa di Gatti in occasione dell'1-1) sono costate care e vanno abbinate all'emergenza con cui la Juve sta convivendo costantemente durante questa stagione.

    Difesa da reinventare contro l'Udinese anche a causa dell'ultimo infortunio in ordine cronologico, ossia il problema muscolare patito da Alberto Costa (fin lì ottimo) costretto al cambio al 79'.

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  • LA RESILIENZA NON È BASTATA

    Una volta rimasta in 10 la Signora ha fatto di necessità virtù, abbassando il proprio baricentro per proteggere il vantaggio minimo firmato dalla punta arrivata a gennaio dal PSG e resistendo agli assalti biancocelesti.

    Dimostrazione di compattezza vanificata, come detto, dalla zampata con cui Vecino ha evitato alla Lazio un ko che avrebbe potuto compromettere le ambizioni Champions dei capitolini.

  • UN PARI CHE SA DI BEFFA

    Il pari dell'Olimpico, dunque, è stato offuscato da ciò che poteva essere e non è stato: troppi fattori a discapito della Juve, ancora quarta ma chiamata a sperare in un passo falso della Roma lunedì a Bergamo per non vedersi scavalcata in classifica.

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