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Roma MilanGetty/GOAL

Roma-Milan, big match agli opposti: delusione giallorossa, entusiasmo rossonero

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E ci siamo, via alle danze. Quelle che attirano i tifosi occasionali, i fans che fanno del calcio la propria ragione di vita, gli amanti dello sport. Il pacchetto completo: il big match.

Dopo i primi due turni dalle sembianze di testacoda, che hanno comunque riservato parecchie sorprese, la terza giornata di Serie A vedrà il primo grande scontro del campionato 2023/2024: la Roma di Mourinho affronterà il Milan di Pioli.

Due squadre che hanno avuto un avvio completamente diverso nella Serie A di cui il Napoli è Campione in carica. Una, la formazione capitolina, chiude il suo mercato in attacco a ridosso della sfida contro il Milan, l'altra, quella meneghina, che ha tappato praticamente ogni casella mancante nel lungo periodo, affidandosi ad un nuovo modo di mercato, il sistema Moneyball post Maldini e Massara.

Milan e Roma arrivano allo scontro diretto dell'Olimpico avendo la sensazione che nonostante si tratti del mese di settembre e la sosta possa cambiare rapidamente le carte in tavola fin qui mostrate al mondo, la terza giornata e il big match in se possano dire molto sul proprio destino stagionale.

Perchè i punti di distanza potrebbero allungarsi cominciando ad assumere i connotati magici da una parte e mostruosi - in senso negativo - dall'altra. Poi, certo, ci sarà tutto un campionato da giocare per rispondere all'ansia del tempo e una mancanza di pazienza oramai insita nei tifosi.

  • Lorenzo Pellegrini Serie A Verona Roma 2023_2024Getty Images

    A CINQUE PUNTI

    Milan sei, Roma uno. A parità di gare, rossoneri e giallorossi sono disanti ben cinque lunghezze dopo i primi 180 minuti. Una situazione difficile da pronosticare, considerando come entrambe avesserso sulla carta i favori del pronostico per i due incontri iniziali della Serie A.

    Del resto il Milan ha sfidato Bologna e Torino, prima in trasferta e poi in casa, mentre la Roma ha fatto i conti con la Salernitana all'Olimpico e il Verona al Bentegodi.

    La classifica però recita sei e uno, che potrebbe essere portata a sei e quattro, rimanere tale o cominciare ad essere proccupante all'ombra del Colosseo con un nove-uno terribile, ma comunque risolvibile.

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  • Giroud MilanGetty Images

    DOMINARE, CROLLARE

    Il Milan ha impressionato nei match contro Bologna e Torino. Il suo attacco ha messo in mostra delle qualità da dominatore assoluto, assumendo quella forma che può trovare il goal in qualsiasi momento. Sei goal in due gare, con Pulisic, Giroud, Leao, Theo Hernandez, Loftus-Cheek e Reijnders a scambiarsi le posizioni, attaccando, sostituendosi, creando una continua superiorità numerica.

    La Roma, dall'altra parte, ha dimostrato di essere fragile in fase difensiva e di soffrire come spesso accaduto nelle ultime stagioni a livello mentale: se subisce un goal, entra in una modalità difficile da superare.

    Dopo aver subito il goal contro la Salernitana post vantaggio di Belotti, ne ha subito un altro, prima del 2-2 finale del Gallo. Contro il Verona è andata doppiamente in svantaggio, di nuovo colpita due volte di fila. Appena capisce di essere vulnerabile, crolla.

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  • Roma Salernitana Serie AGetty

    PENSARE AL CAMPO

    Milan e Roma scenderanno in campo all'Olimpico 45 minuti dopo la fine del mercato. A quel punto avranno ancora le scorie di una sessione all'interno di una Serie A già iniziata, ma proveranno a svuotare la testa consapevoli che in entrata la rosa non potrà più essere modificata.

    Eppure, nonostante le squadre saranno oramai complete senza possibili nuovi rinforzi fino a gennaio (a meno di arrivi provenienti dal mercato degli svincolati), ci sarà ancora lo spettro di cessioni all'estero, magari in quel campionato saudita che tenta di rivoluzionare il calcio spendendo quasi quanto la Premier League.

    I giochi del torneo saudita sono comunque oramai fatti e difficilmente ci saranno altri acquisti della Serie A, soprattutto da Milan e Roma, negli ultimi giorni di mercato.

  • Christian Pulisic Rafael LeaoGetty Images

    CONOSCERSI

    Cosa non sta funzionando nella Roma e cosa invece funziona nel Milan? La base di tutto è come i giocatori si trovano nei due schemi.

    In quello giallorosso i nuovi arrivati non sono ancora riusciti a trovare la quadra, perdendosi tra centrocampo e attacco: l'arrivo di Lukaku potrebbe causare ulteriormente problemi di amalgama tra i capitolini, che saranno probabilmente risolti nel giro di qalche settimana quando tutti i nuovi cominceranno a giocare insieme in diverse gare.

    Il Milan ha dimostrato invece come i nuovi acquisti si trovino a memoria e di come i vecchi big non abbiano perso il feeling: del resto Giroud, Pulisic e Loftus-Cheek hanno condiviso campo e spogliatoio al Chelsea, mentre Theo Hernandez e Leao sulla corsia mancina sono tra i più letali quando decidono di scambiarsi il pallone.

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