Pubblicità
Pubblicità
Questa pagina contiene link di affiliazione. Quando acquisti tramite i link forniti, potremmo guadagnare una commissione.
Zaragoza Malen RomaGetty Images

La svolta della Roma arriva dal mercato di gennaio: impatto super di Malen, bene anche Zaragoza contro il Napoli

Pubblicità

Un impatto devastante, un’onda d’urto così potente da sembrare uno tsunami: Donyell Malen è il prototipo di attaccante che serviva e che mancava a questa Roma.

Gli ottimi rapporti con l’Aston Villa avevano già portato i giallorossi a chiudere in estate per Leon Bailey, salvo poi effettuare un “reso” anticipato per arrivare proprio all’olandese.

Il classe 1999, entrato ufficialmente nel podio delle migliori partenze in maglia capitolina, non è però l’unico grande innesto in rosa: anche Bryan Zaragoza rappresentava il tassello mancante, con dribbling e fantasia al servizio di Gian Piero Gasperini.

  • TECNICA, VELOCITÀ E SENSO DEL GOAL: PERCHÉ MALEN È L'ATTACCANTE PERFETTO PER GASPERINI

    Non ha mai nascosto una certa insoddisfazione per il rendimento del reparto offensivo nella prima metà di stagione, composto da Dovbyk e Ferguson: Gasperini aveva bisogno di un giocatore con caratteristiche diverse.

    Ecco perché la società ha sfruttato al massimo la finestra di mercato a disposizione per completare la rosa, individuando in Malen l’identikit perfetto. L’ex tecnico dell’Atalanta non cercava un centravanti statico, ma un attaccante sempre dentro la manovra, capace di attaccare la profondità e di garantire una certa continuità realizzativa.

    Malen ha mostrato fin da subito tutte queste qualità, e Gasperini non ha mai nascosto la propria ammirazione per lui, lasciandosi spesso andare a sorrisi a “trentadue denti” nelle conferenze stampa quando si parla dell’olandese.

  • Pubblicità
  • CHE AVVIO IN GIALLOROSSO: SOLO BATISTUTA MEGLIO DI LUI

    No, quello di Malen non è un avvio qualunque: cinque reti nelle prime cinque presenze in Serie A con la Roma non sono affatto un dato banale.

    Come riportato da Opta, soltanto un giocatore, nell’era dei tre punti a vittoria (dal 1994/95), ha fatto registrare una partenza in Serie A paragonabile a quella dell’olandese: Gabriel Omar Batistuta, uno dei più grandi goleador della competizione, capace di segnare addirittura sei goal.

  • Pubblicità
    Pubblicità
  • IL RISCATTO DI MALEN: LE CIFRE E I DETTAGLI DELL'OPERAZIONE

    Malen non si è trasferito alla Roma a titolo definitivo, bensì in prestito con diritto di riscatto che può diventare obbligo al verificarsi di determinate condizioni.

    Tra queste c’è la qualificazione dei capitolini a una coppa europea nella prossima stagione, ovvero un piazzamento tra le prime sei in Serie A, obiettivo che appare pienamente alla portata. 

    I giallorossi hanno già versato due milioni nelle casse dell’Aston Villa; per esercitare il riscatto serviranno altri 25 milioni, una cifra che, alla luce dell’impatto del nuovo attaccante, non sembra proibitiva.

  • L'ALTRO GRANDE ACQUISTO DI GENNAIO: ZARAGOZA UN FUNAMBOLO SULLA TREQUARTI

    Gasperini era stato chiaro: per completare la rosa non bastava una prima punta. Nel gioco delle coppie sulla trequarti mancava un giocatore brevilineo, di piede destro, da alternare a Pellegrini, così come fatto finora con Dybala e Soulé.

    La scelta è ricaduta su Bryan Zaragoza, e i suoi primi minuti nel campionato italiano sono stati più che convincenti: mezz’ora nel finale contro il Cagliari per mettere in mostra le proprie qualità, poi titolare a sorpresa allo stadio Maradona contro il Napoli, non al posto di Pellegrini ma al suo fianco.

    La risposta? Un assist dopo appena sette minuti per il solito Malen, valso il momentaneo vantaggio dei suoi. Una prova positiva, pur con qualche passaggio a vuoto, tanto che Gasperini ha optato per la sostituzione all’intervallo, inserendo un mancino come Soulé per tornare a schierare due trequartisti a piede invertito.

  • Pubblicità
    Pubblicità
  • QUANTO DEVE PAGARE LA ROMA PER RISCATTARE ZARAGOZA?

    Anche per Zaragoza la Roma non ha definito un trasferimento a titolo definitivo. 

    Si tratta di un prestito con diritto di riscatto che può diventare obbligo in caso di qualificazione alla prossima Champions League, per una cifra più contenuta rispetto a quella prevista per Malen.

    I giallorossi dovrebbero investire circa 13 milioni di euro per assicurarsi il cartellino del classe 2001 spagnolo. Se l’obbligo non dovesse scattare, molto dipenderà dalle sue prestazioni da qui al termine della stagione.

0