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José MourinhoGetty

Roma, qualcosa non va: troppi infortuni muscolari

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Houston, abbiamo un problema. Anzi più di uno. Dimenticate l'Apollo 13 e Ron Howard, il riferimento è alla Roma texana di Dan e Ryan Friedkin e alla situazione che la squadra di Mourinho sta vivendo in questa fine estate 2023.

Quali siano i termini usati poco interessa, ma il quadro infortunati in casa giallorossa ha già assunto i contorni dell'opera surrealista. E siamo solo a inizio settembre.

Tanti stop consecutivi in sole tre partite, una condizione fisica degli integri ben lontana dal fulgore e ulteriori casi spinosi da gestire dopo gli impegni delle varie nazionali.

  • INIZIO SHOCK

    Un punto in tre partite e il peggior avvio di carriera degli ultimi 10 anni per la Roma e per José Mourinho, sconfitti da Verona e Milane fermati in casa dalla Salernitana.

    Uno score che vede i giallorossi costretti già a dover recuperare terreno su quelle che si candidano a essere le rivali per la Champions League.

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  • CONDIZIONE NON OTTIMALE

    Al netto dei risultati, che arriveranno per forza a meno che la stagione non prenda la piega dello psicodramma, a preoccupare in questo avvio di stagione è soprattutto la condizione fisica dei calciatori in campo.

    Tra arrivi dell'ultimo minuto (leggi Azmoun e Lukaku) e intoppi nella pianificazione della preparazione estiva e la tournée coreana andata in fumo, i giallorossi al momento appaiono lenti e compassati.

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  • INFORTUNI NO STOP

    A certificare che qualcosa nel lavoro estivo non è andato per il verso giusto è il numero degli infortunati muscolari fatti già registrare in infermeria a Trigoria.

    La cronologia degli stop parte da Renato Sanches contro la Salernitana, passa per Dybala a Verona e Aouar con il Milan per poi finire (?) con le noie muscolari di Lorenzo Pellegrini e Gianluca Mancini con la Nazionale.

    Un totale di cinque infortuni muscolari in 22 giorni dall'inizio della stagione. Non certo i prodromi di una cavalcata trionfale.

  • MOURINHO E LO STAFF

    Al primo anno di Roma, lo Special One riuscì a evitare la morìa di uomini a Trigoria con un lavoro certosino svolto insieme al suo staff.

    Fu Smalling l'uomo copertina di quell'annata conclusa con la vittoria della Conference League. Un anno e qualche mese dopo la situazione sembra drasticamente cambiata.

    Ora urge correre ai ripari per evitare che Mourinho possa perdere altri uomini e impedire ai giallorossi di uscire dal guado di questo malinconico finale d'estate.

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