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Youssouf Fofana MilanGetty Images

Da rider "consegna pizze" a giocatore chiave nel Milan, Fofana: "Mi è servito per imparare rigore e disciplina"

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Se il Milan ha trovato equilibrio in mezzo al campo è anche grazie a Youssouf Fofana: il centrocampista francese ha conquistato la piena fiducia di Paulo Fonseca ed è diventato un giocatore inamovibile in mediana.

Intervistato dalla Gazzetta dello Sport, il classe '99 ha affrontato diversi temi, tra cui il suo passato da lavoratore come rider 'consegna pizze': "Mi ha fatto crescere".

Tra le domande e risposte contenute nel quotidiano rosa, si è parlato anche degli obiettivi del Milan, dei giocatori che lo hanno maggiormente ispirato in quel ruolo e del Pallone d'Oro assegnato a Rodri.

  • FOFANA PUNTA IN ALTO: "SIAMO DA SCUDETTO"

    "Vorremmo stare più in alto. Abbiamo raccolto qualche risultato meno positivo. Ma significa che possiamo migliorare molto, rimanendo meno esposti. Quando inizieremo a dare continuità a gioco e risultati faranno i conti con noi. Credo nel lavoro del mister e nella qualità dei miei compagni di squadra. Sono certo che la strada è giusta".

    Continua poi: "Puntiamo allo scudetto? Certo, siamo il Milan. Il Milan deve giocare ogni anno per lo scudetto. Lasciateci un po’ di tempo per lavorare e poi vedremo più avanti dove saremo".

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  • LE PAROLE SU FONSECA E IBRAHIMOVIC: "SONO IMPORTANTI"

    "Cosa mi chiede Fonseca? Equilibrio, di fare da tramite tra difesa e attacco, di essere il primo a impostare il gioco e il primo a difendere, occupando gli spazi lasciati dai compagni, essendo una squadra che si muove molto. Io sono quello che si muove di meno, colmando i vuoti, da giocatore nell’ombra. Mi sto abituando, mi piace perché mi permette di migliorare".

    E su Ibrahimovic: "Fin da subito mi ha spiegato il progetto e l’importanza del Milan per lui e la Serie A. Ci tiene molto al nuovo corso. E’ molto presente e positivo. Prima delle partite ci dà sempre un paio di consigli. Ci trasmette fiducia".

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  • SENZA SQUADRA E RIDER: "MI SONO SERVITI PER ARRIVARE DOVE SONO ORA"

    Dieci anni fa Fofana era senza squadra: "Se ci ripenso? Sempre. Mi serve per restare con i piedi per terra. Mi dico che sono partito con un po’ di ritardo che cerco di recuperare. Per me è importante mettermi in discussione ogni giorno".

    Al tempo fece anche un'esperienza come rider consegna pizze: "Mi è servito per imparare rigore e disciplina nel lavoro e guadagnare i miei primi soldi. Adesso lascio sempre la mancia ai rider: so che è importante. A Milano ho mangiato tante buone pizze, ma non esco molto, preferisco stare a casa e guardare film".

  • GLI IDOLI DI FOFANA: "AMO YAYA TOURÉ E NDOMBELE"

    "Quali giocatori mi hanno maggiormente ispirato? Yaya Touré, oppure Ndombele al Lione. In genere giocatori che decidono il gioco e sanno quando fare il passaggio o tenere palla".

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  • IL PALLONE D'ORO A RODRI: "L'AVREI DATO A VINICIUS"

    "Cosa penso del Pallone d'oro assegnato a Rodri? L’avrei dato a Vinicius, ma Rodri lo merita per quello che fa ormai da tre, quattro stagioni con la maglia del Manchester City. E’ completo, difende, fa gol e assist. Quando gioca, la squadra non perde. Tutti però sarebbero stati più contenti se Rodri l’avesse vinto l’anno scorso, e Vinicius quest’anno".

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