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Ricci Rovella Locatelli FagioliGetty Images

Ricci, Rovella, Locatelli o Fagioli, chi è il regista titolare dell'Italia: cosa ci hanno detto le partite di Nations League

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Non è esatto affermare che la Nations League non serva a nulla, come sostengono i detrattori. Serve per la questione teste di serie alle Qualificazioni Mondiali, serve per garantirsi una corsia preferenziale agli eventuali spareggi. E serve per effettuare test più seri rispetto a semplici amichevoli.

Per dire: Luciano Spalletti, dopo il fallimentare Europeo tedesco concluso agli ottavi di finale contro la Svizzera, aveva l'urgente necessità di mischiare le carte. Ovvero di voltare pagina, lasciando qualche senatore nel passato e pensando a un futuro che per il momento avrà durata biennale, dunque fino ai Mondiali del 2026 in Messico, Canada e Stati Uniti.

Serviva, ad esempio, trovare un erede di Jorginho. Uno degli uomini copertina del trionfo di Wembley, candidato al Pallone d'Oro tre anni fa, poi caduto in disgrazia sia in Nazionale che a livello di club. E Spalletti, in questo senso, qualche risposta dalle partite del girone di Nations League l'ha trovata.

  • LA NUOVA ERA RICCI

    Un po' a sorpresa, il ct ha consegnato la prima maglia da titolare del nuovo corso a Samuele Ricci. È stato lui, il centrocampista granata, a piazzarsi davanti alla difesa in Francia, in quella che fino a oggi rimane la notte più entusiasmante del mini-ciclo azzurro post Europei.

    Ricci ha risposto alla grande. Un po' come tutta l'Italia. Ha dato i tempi alla manovra, fatto filtro, giocato di concerto con Tonali e Frattesi. Spesso in verticale e di prima intenzione, come da diktat di uno Spalletti desideroso di imprimere una svolta netta anche a livello di gioco espresso.

    L'ex empolese era stato inserito nel listone dei preconvocati per la Germania. Poi Spalletti lo ha tagliato, evidentemente a malincuore, se è vero che prima dell'inizio della manifestazione diceva di lui: "È un giocatore delizioso quando ha la palla tra i piedi, vede cose che gli altri non vedono".

    Una volta girata pagina, Ricci è stato chiamato stabilmente in Nazionale. E ha risposto in maniera positiva, ripetendo contro Israele e Belgio - almeno nel primo tempo - la prestazione positiva di Parigi.

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  • Rovella Belgio ItaliaGetty Images

    ROVELLA "BRAVISSIMO"

    Ricci, con ogni probabilità, sarebbe partito dall'inizio anche a Bruxelles se un infortunio rimediato in campionato nel derby contro la Juventus non gli avesse tarpato le ali: Spalletti si è così visto costretto a fare a meno di lui, dopo averlo regolarmente convocato per le partite di novembre contro Belgio e Francia.

    Al posto di Ricci è toccato dunque a Nicolò Rovella. Un altro che sta disputando una stagione di alto livello, di concerto con una Lazio che non vuole smettere di stupire. L'ex monzese se l'è cavata più che bene al Re Baldovino, facendo il... Ricci. Ovvero facendosi dare palla, distribuendola, trovando varchi. E strappando l'applauso convinto del ct alla Rai dopo la partita.

    "Bravissimo. Bell'esordio, ma bello l'atteggiamento di tutti".

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  • Fagioli 2-1Getty Images

    FAGIOLI E LOCATELLI

    Non hanno convinto, invece, Nicolò Fagioli e Manuel Locatelli. Il primo ha giocato i 45 minuti iniziali di Italia-Israele, a Udine, e il secondo è sceso in campo con la maglia del titolare a San Siro contro la Francia.

    Fagioli ha dimostrato troppe insicurezze al BluEnergy Stadium, perdendo un paio di palloni in zone pericolose e offrendo in generale una prestazione non sufficiente. Spalletti lo ha tolto all'intervallo "perché non era più tranquillo". Al suo posto ha inserito Ricci.

    Rimandato anche Locatelli, richiamato nell'Italia dopo la dolorosa esclusione dagli Europei. L'ex rossonero è tornato nel gruppo "con gli occhi che gli brillavano", come confessato da Spalletti. Ma contro la Francia non ha convinto: troppo lento, troppo impreciso, soprattutto nel primo tempo. Senza contare la marcatura approssimativa su Rabiot in occasione del tris francese.

  • LE INDICAZIONI PER IL 2025

    E così, chi è il regista titolare dell'Italia? Le indicazioni, per un 2025 che vedranno gli azzurri giocarsi la fase a eliminazione diretta di Nations League e le qualificazioni per il prossimo Mondiale, in questo momento sono abbastanza chiare.

    Le chiavi del centrocampo, allo stato attuale delle cose, sono abbastanza saldamente in mano a Ricci. Il granata è uno dei veri volti nuovi del post Germania, assieme a Sandro Tonali, e su di lui Spalletti ha intenzione di puntare forte nella posizione di play, con lo stesso Tonali e uno tra Frattesi e Barella ai suoi lati. Con Samuele in campo, come già ricordato, l'Italia ha offerto in Francia la prestazione più esaltante del lotto.

    Alle sue spalle ha guadagnato punti Rovella. Più che positivi i 79 minuti disputati in Belgio, peraltro su un terreno di gioco tutt'altro che perfetto. Nota a margine: era il suo esordio assoluto con la maglia della Nazionale maggiore.

    Fagioli e Locatelli, invece, sono in terza fila. Il primo non è più riuscito a ripetere la prestazione di Lipsia, facendosi scavalcare da Thuram nelle gerarchie di Thiago Motta; il secondo gioca, sì, ma la sensazione netta è che sia mai stato una prima scelta di Spalletti, che non a caso non lo convocava da marzo e lo ha chiamato solo dopo l'infortunio di Ricci. Notti come quella contro la Francia, poi, non aiutano.

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