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Renato Gaucho FluminenseGetty Images

Renato Portaluppi sfida l'Inter: "Loro favoriti? Perché hanno più soldi, ma tutto dipenderà dalla testa"

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Renato Gaucho, conosciuto in Italia come Renato Portaluppi, non ha mai avuto peli sulla lingua e anche alla vigilia di Inter-Fluminense non si smentisce.

L'allenatore della formazione brasiliana, intervenuto in conferenza stampa, ha sottolineato il motivo per cui i nerazzurri vengono dati come favoriti.

Secondo il tecnico sarebbe una pura questione economica, ma Renato Portaluppi ha comunque tutta l'intenzione di giocarsela fino alla fine per accedere ai quarti del Mondiale per Club.

  • INTER FAVORITA PER I SOLDI

    "L'atteggiamento è fondamentale in una partita così importante. Ma il fatto che una squadra come l’Inter sia favorita dipende soprattutto da ragioni economiche: se vai al mercato con 1000 reais, puoi comprare quello che vuoi, se vai con 100 hai meno scelta. È un po’ quello che succede nel calcio, l’Europa ha 1000 reais, noi 100… Ma tutto dipenderà dalla testa dei giocatori…” ha spiegato Portaluppi.

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  • LA FORZA DELL'INTER

    Il tecnico del Fluminense riconosce la superiorità tecnica dei nerazzurri: "Conosciamo la qualità dell'Inter e non possiamo negarle: li abbiamo studiati bene per neutralizzarli tatticamente e siamo pronti. Pensate che per analizzare questa partita sono rimasto in hotel e mia figlia Carolina mi ha rimproverato perché non sono uscito a cena con lei…. Sappiamo quanto siano forti gli europei, ma questo è solo sulla carta… Molti dicono che sono loro i favoriti, ma in campo poi può succedere qualcosa di diverso".

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  • THIAGO SILVA RECUPERATO

    Il Fluminense ha recuperato Thiago Silva, che sarà regolarmente al suo posto: "Thiago è un giocatore chiave nel mio schema. È un leader, il capitano della squadra, praticamente un allenatore in campo. È una guardia di sicurezza per noi là dietro”.

  • LA FILOSOFIA DEL FLUMINENSE

    Portaluppi ha infine spiegato la filosofia di gioco del suo Fluminense: "Ci alleniamo sempre a ripartire con la palla da dietro, parlo molto con la difesa proprio di questo aspetto. Mi piace il possesso palla e mi piace continuare a giocare.Ma voglio essere molto chiaro: se sei sotto pressione, non ha senso giocare troppo ‘bonito’ perché se perdi palla, è finita.La mia filosofia è nessun rischio e massima concentrazione: se segnano, deve essere per merito loro, non per nostri errori”. 

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