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walid-regragui(C)Getty Images

Regragui lascia la panchina del Marocco: dall'impresa ai Mondiali in Qatar alla delusione del k.o. in finale di Coppa d'Africa

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Si è conclusa ufficialmente dopo quasi quattro anni l'avventura di Walid Regragui alla guida del Marocco, una delle nazionali più in vista non solo in Africa ma anche a livello mondiale.

Uno status raggiunto proprio grazie alla crescita avvenuta durante la gestione del 50enne, capace di scrivere la storia ai Mondiali disputati in Qatar con risultati mai raggiunti fino a quel momento da una nazionale africana.

Nel futuro di Regragui potrebbe esserci la chiamata di un club europeo, più complicata l'ipotesi di una permanenza nel mondo arabo.

  • L'ANNUNCIO IN CONFERENZA

    L'ufficialità dell'addio di Regragui al Marocco è arrivata in una conferenza stampa, in cui il diretto interessato ha esposto i motivi della propria scelta di intraprendere un nuovo capitolo della carriera da allenatore.

    Il favorito per raccoglierne l'eredità sulla panchina dei 'Leoni dell'Atlante' è Mohamed Ouahbi, attuale selezionatore dell'Under 23 marocchina e vincitore dei Mondiali di categoria alla guida della nazionale Under 20 lo scorso ottobre.

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  • IL FUTURO DI REGRAGUI

    Regragui potrebbe tornare in Europa, dove ha già lavorato da giocatore ma mai in veste di allenatore.

    Come riportato da 'Foot Mercato', sarebbero in corso dei contatti con alcuni club spagnoli e inglesi dei quali però non si conosce il nome.

    Non sembra essere un'opzione praticabile, invece, l'approdo in Arabia Saudita oppure in Qatar.

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  • L'EXPLOIT AI MONDIALI DEL 2022

    Il Marocco di Regragui è stato la sorpresa più grande in Qatar, sede dei Mondiali andati in scena tra novembre e dicembre 2022.

    Dopo aver chiuso il girone iniziale al primo posto con due successi e un pareggio, Hakimi e compagni si sono fatti strada fino alla semifinale eliminando Portogallo e Spagna: contro la Francia, invece, è arrivata una sconfitta bruciante per 2-0.

    Il Marocco ha chiuso al quarto posto il torneo in seguito a un'altra battuta d'arresto, stavolta al cospetto della Croazia (2-1) nella finalina che ha assegnato la medaglia di bronzo.

  • LA DELUSIONE IN COPPA D'AFRICA

    L'ultimo impegno di Regragui al timone del Marocco coincide con la delusione più grande nella storia di questa nazionale, ovvero la mancata vittoria della Coppa d'Africa disputata in casa tra dicembre 2025 e gennaio di quest'anno.

    Il cammino si è interrotto proprio nella finalissima per mano del Senegal, vittorioso al termine di una battaglia prolungatasi fino ai tempi supplementari e segnata dalla protesta dei futuri campioni per il rigore assegnato tra mille polemiche al Marocco allo scadere dei tempi regolamentari.

    A incaricarsi della battuta è stato Brahim Diaz, autore di un 'cucchiaio' prevedibile e parato con estrema facilità dal portiere avversario Mendy: un errore clamoroso che ha segnato nel profondo l'attaccante del Real Madrid, bersaglio inevitabile delle critiche del popolo marocchino.

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