A metà del percorso, Real Madrid e Manchester City sono in perfetta parità. I primi 90' del doppio confronto sono un match giocato a mille all'ora squarciato da due lampi di due grandi campioni. Ogni discorso verso la finale è rimandato al match di ritorno dell'Etihad.
Courtiois para, Vinicius strappa e segna. Il primo round della semifinale di Champions League va al solito cinico spietato Real Madrid di Ancelotti, che ingabbia il Manchester City di Guardiola costretto ora alla 'remuntada' nella gara di ritorno.
Al Bernabeu il ritmo è subito impressionante, con il City di Guardiola che vuole imporre il suo gioco e con il Real di Ancelotti che riparte fulmineo: al 3' c'è già il primo sprint insidioso di Vinicius. All'8 De Bruyne impegna il compagno di nazionale Courtois che poco dopo si tuffa ancora sul missile rasoterra di Rodri. I 'Citizens' innescano due volte Haaland senza successo, il Real prova a lanciare Benzema. Gli inglesi piantano la tenda nella metà campo dei 'Blancos', che però sono molto più concreti degli avversari: Vinicius prova ad infiammare lo stadio dopo un errore di Rodri, ma Ruben Dias è attentissimo in ripiegamento. Per il brasiliano sono le prove generali: al 35' Camavinga e Modric apparecchiano e Vinicius spara all'incrocio. All'intervallo è vantaggio Real.
Nella ripresa Benzema sfiora subito il raddoppio, poi Courtois salva su De Bruyne che però era in offside. Haaland ci prova ancora ma - stranamente - non sembra la sua serata: giocare in casa del Real non è semplice neanche per lui. Nel momento in cui il Real sembra padrone del campo ecco il secondo lampo della serata, che esplode dal destro di KevinDe Bruyne e al 68' abbatte il muro di Courtiois. Il Real protesta: il pallone sarebbe uscito ad inizio azione, ma il goal viene convalidato. Si torna a giocare: Benzema cerca il goal del sorpasso di testa, ma anche Ederson mostra i suoi riflessi così come fa nel finale di gara sul destro potente di Tchouameni. Al Bernabeu si vedono due idee di calcio differenti ma non ci sono né vincitori né vinti. Ancelotti e Guardiola sono ancora in piedi, almeno per ora: tra otto giorni all'Etihad si giocheranno il tutto e per tutto.
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