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Maignan Udinese MilanGetty Images

Razzismo contro Maignan, chiuso lo stadio dell'Udinese: la decisione del giudice sportivo

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L'Udinese giocherà la prossima partita di campionato casalinga a porte chiuse.

Il giudice sportivo ha ufficializzato la sua decisione nel comunicato diffuso il 23 gennaio, che arriva a pochi giorni da quanto accaduto nel match contro il Milan.

Come noto, Maignan era stato vittima di razzismo, il che aveva portato allo stop della partita per qualche minuto. Furioso, il francese aveva abbandonato il campo prima di tornare sul terreno di gioco con il supporto dei compagni. In virtù di quanto accaduto, l'Udinese non potrà giocare davanti al proprio pubblico la prossima gara casalinga.

  • IL COMUNICATO DEL GIUDICE

    "Visto il referto arbitrale, nonché il rapporto dei collaboratori della Procura Federale, in ordine alle manifestazioni di discriminazione razziale che hanno interessato in più occasioni, durante la gara, il calciatore

    della Soc. Milan Maignan Mike Peterson, e che hanno portato all'effettuazione di n. 2 annunci con altoparlante, nonché a una prima interruzione del gioco per circa 1 minuto, di poi a una sospensione della gara per circa 5 minuti.

    Ritenuta la obiettiva gravità dei fatti descritti e riportati, che hanno comportato l'adozione delle misure previste dall'apposito protocollo procedurale contenuto nelle norme federali; gravità che, da un lato, rende recessivo l'elemento della dimensione, dall'altro, conferma e affatto smentisce l'ulteriore elemento, parimenti previsto e richiesto 474dall'art. 28, comma 4, CGS, della percezione reale (vista, in questo caso, la legittima reazione del calciatore interessato e le conseguenze sul regolare svolgimento della gara, interrotto per ben 2 volte);

    Maignan Milan UdineseGetty

    Rilevato, altresì, che non sono state riportate, durante e dopo i fatti, e nonostante i 2 annunci al pubblico, chiare manifestazioni di dissociazione da tali intollerabili comportamenti da parte dei restanti sostenitori (elemento che sarebbe stato rilevante in senso attenuante, e finanche esimente in presenza degli altri presupposti, ai sensi dell'art. 29, comma 1, lett. e CGS);

    Rilevato, nondimeno, che il comportamento attivo della Società Udinese, e la disponibilità manifestata fin da subito a collaborare per l'individuazione dei responsabili, fanno sì che per un evento di tale portata e gravità possa applicarsi la sanzione minima prevista dall'art. 28, comma 4, CGS, ovvero l'obbligo di disputare una gara a porte chiuse (art. 8, comma 1, lett. e CGS)

    P.Q.M.

    delibera di sanzionare la Soc. UDINESE con l'obbligo di disputare una gara a porte chiuse".

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  • UDINESE-MONZA

    La prossima partita casalinga dell'Udinese è di fatto quella contro il Monza, che aprirà febbraio. I bianconeri saranno costretti a giocare la sfida contro i brianzoli senza tifosi visto il provvedimento del giudice sportivo per quanto successo durante Udinese-Milan del 21esimo turno.

    Prima della gara casalinga contro il Monza l'Udinese giocherà in trasferta per la 22esima giornata, sul campo dell'Atalanta.

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  • TIFOSO INDIVIDUATO

    L'Udinese ha comunicato di aver individuato la prima persona responsabile dei "deplorevoli insulti razzisti a Maignan e sarà a tempo indeterminato, bandito dal nostro stadio con effetto immediato".

    L'Udinese "tempestivamente, già da sabato sera, ha lavorato in stretta collaborazione con le Autorità mettendo a disposizione tutte le 300 telecamere e la strumentazione d'avanguardia di cui è dotato il Bluenergy Stadium al fine di dare una riscontro rapido alle indagini ancora in corso".

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