Vederlo fare metaforicamente a botte con qualsiasi difensore gli capiti a tiro è quasi emozionante. Perché, di base, non sarebbe quello il lavoro principale di Giacomo Raspadori. E, soprattutto, non sarebbero quelle le sue caratteristiche.
Raspadori è un 10 adattato a 9 dalle contingenze. Il 10 ce l'ha sulla maglia, come prima di lui Gianni Rivera, Roberto Baggio, Francesco Totti e tanti altri mostri sacri della maglia azzurra. Ma intanto fa il centravanti, come Gigi Riva, Bobo Vieri e tanti altri mostri sacri della maglia azzurra.
Il bello è che sa farlo piuttosto bene. Lo ha dimostrato più volte, l'ultima venerdì sera contro la Macedonia del Nord. Partita che ha visto Federico Chiesa prendersi le copertine, ma nella quale Jack ha fatto il bello e il cattivo tempo.
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