La Conference League è stata chiamata nei modi peggiori. Soprattutto in Italia. Giudicata una coppa di poco conto, la competizione europea non è solo un sogno per alcuni piccoli club continentali, ma anche una possibilità per alcuni medio-grandi club in gioco per vincere un trofeo da aggiungere alla propria bacheca. La Conference è importante anche dal punto di vista economico, sopratutto per le micro-realtà e infine, punto da non sottovalutare, ha un notevole peso nel calcolo del Ranking UEFA.
Anche nel 2025/2026 la lotta per avere una squadra in più nella prossima Champions League è cominciata in estate. Il regolamento è sempre lo stesso, con i tornei al primo e al secondo posto della classifica che potranno contare su uno slot in più nella stagione successiva.
La classifica si ottiene sommando i punti dalle squadre partecipanti a Champions, Europa League e Conference, ottenuti tramite vittorie, pareggi, qualificazioni al turno successivo e posizionamenti nel girone unico. Ed è per questo che la Conference è così importante.
In attesa della conclusione della fase campionato di Champions ed Europa League prevista a gennaio, il 18 dicembre si è chiusa quella di Conference (che rispetto agli altri due tornei presenta due turni in meno), disegnando una classifica sorprendente: attualmente la Polonia si trova infatti al primo posto, mentre l'Italia ha perso due posizioni chiudendo il 2025 al quinto posto dopo il k.o della Fiorentina a Losanna.




