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 Vanoli FiorentinaGetty Images

Ranking UEFA, la Polonia è prima: può avere una squadra in più in Champions. E l'Italia? Quinta

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La Conference League è stata chiamata nei modi peggiori. Soprattutto in Italia. Giudicata una coppa di poco conto, la competizione europea non è solo un sogno per alcuni piccoli club continentali, ma anche una possibilità per alcuni medio-grandi club in gioco per vincere un trofeo da aggiungere alla propria bacheca. La Conference è importante anche dal punto di vista economico, sopratutto per le micro-realtà e infine, punto da non sottovalutare, ha un notevole peso nel calcolo del Ranking UEFA.

Anche nel 2025/2026 la lotta per avere una squadra in più nella prossima Champions League è cominciata in estate. Il regolamento è sempre lo stesso, con i tornei al primo e al secondo posto della classifica che potranno contare su uno slot in più nella stagione successiva.

La classifica si ottiene sommando i punti dalle squadre partecipanti a Champions, Europa League e Conference, ottenuti tramite vittorie, pareggi, qualificazioni al turno successivo e posizionamenti nel girone unico. Ed è per questo che la Conference è così importante.

In attesa della conclusione della fase campionato di Champions ed Europa League prevista a gennaio, il 18 dicembre si è chiusa quella di Conference (che rispetto agli altri due tornei presenta due turni in meno), disegnando una classifica sorprendente: attualmente la Polonia si trova infatti al primo posto, mentre l'Italia ha perso due posizioni chiudendo il 2025 al quinto posto dopo il k.o della Fiorentina a Losanna.

  • L'ATTUALE CLASSIFICA DEL RANKING

    1. Polonia, 13.625 punti
    2. Inghilterra, 13.486 punti
    3. Germania, 12.285 punti
    4. Cipro, 11.406
    5. Italia, 11.250 punti
    6. Spagna, 11.218 punti
    7. Francia, 10.714
    8. Portogallo, 10.600 punti
    9. Danimarca, 9.500 punti
    10. Grecia, 9.500 punti
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  • POLONIA 1°, COME HA FATTO?

    Rispetto ad Europa League e Champions, i punti di Conference in palio risultano essere leggermente inferiori. Ciò nonostante, non sono affatto da sottovalutare, anzi.

    La Polonia, del resto, si trova al primo posto nella classifica ranking nonostante non abbia squadre nè in Champions, nè in Europa League. I suoi tre team rimasti giocano in Conference, riusciti ad approdare alla fase ad eliminazione diretta, chi tramite i playoff e chi tramite gli spareggi.

    Nonostante il Legia Varsavia sia stato eliminato prima del girone unico, il Lech, il Jagiellonia e il Rakow hanno superato la fase campionato con la possibilità di vivere la fase successiva del 2026. 

    Nello specifico il Rakow giocherà direttamente gli ottavi, mentre Lech Poznan e Jagiellonia proveranno a raggiungere la connazionale tramite il playoff.

    La Polonia ha così ottenuto 54,500 punti, che da regolamento vanno divisi per i quattro team nazionali partecipanti (il numero viene diviso sempre per le squadre al via, anche se una o più sono state eliminate).

    Il coefficente che rende la Polonia prima è dunque di 13,625, ottenuto dividendo il punteggio per quattro. 

    La qualificazione del Rakow è arrivata tramite il secondo posto dietro il solo Strasburgo, che ha portato a 4.250 punti bonus per il posizionamento. In questo modo, insieme ai 1.750 del Lech e ai 1.000 del Jagiellonia, la Polonia ha ottenuto un punteggio importantissimo da sommare a quello ottenuto in virtù di vittorie e pareggi nella fase campionato e nei preliminari di Conference.

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  • LA POLONIA PRIMA, SOGNO IMPOSSIBILE?

    Certo, la Polonia è attualmente prima, ma quando Champions ed Europa League ricominceranno non potrà usufruire dei punti bonus in tali competizioni, nè di quelli derivanti da vittorie e pareggi. Per questo, a gennaio, sarà superata da una o più campionati rivali.

    La Polonia sta vivendo la sua miglior annata europea in termini di Ranking, ma concludere l'annata al primo o al secondo posto risulta comunque essere un'utopia.

    L'unico modo per avere una squadra in Champions sarebbe quello di portare le proprie tre squadre fino alle fasi finali della Conference, con un cammino quasi perfetto. Allo stesso modo, inoltre, gli altri campionati dovrebbero essere poco costanti e soprattutto in equilibrio, senza fughe solitarie da parte di uno o due di essi.

  • IL CROLLO DELL'ITALIA

    L'Italia cercava il sorpasso ai danni della Germania seconda già il 18 dicembre, ma la sconfitta della Fiorentina a Losanna e il conseguente passaggio del turno con un 15esimo posto che porta ai playoff non ha certo aiutato, tanto che dal terzo posto la Serie A è passata al quinto.

    La sfida per i primi due posti che valgono un posto in Champions in più, è però appena cominciata: l'Atalanta è già certa di un posto nella fase successiva, mentre Bologna, Roma, Inter, Napoli e Juventus sono pienamente in lotta per ottenerlo.

    A gennaio la Serie A potrebbe balzare dal quinto al secondo posto a seconda dei risultati delle sei squadre in gioco, magari alle spalle dell'Inghilterra, prossima a scavalcare nuovamente la Polonia.

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