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Atalanta BC v AS Roma - Serie AGetty Images Sport

Ranieri sul futuro di Dybala e Pellegrini: "La Roma deve abbassare il monte ingaggi, altrimenti ci si saluta"

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Claudio Ranieri, attuale senior advisor della Roma, oltre a svelare i dialoghi tra la Roma e Francesco Totti, nell'intervista rilasciata a Sky Sport ha toccato molti temi.

Il dirigente del club giallorosso si è soffermato sul rapporto tra Gian Piero Gasperini e il ds Ricky Massara, sottolineando le richieste del tecnico per quanto riguarda il mercato.

Una questione centrale nell'intervista di Ranieri è stata quella relativa a Paulo Dybala e Lorenzo Pellegrini, entrambi in scadenza con la Roma e il cui futuro è più che mai incerto.

  • "MERCATO? NON PENSAVO DI VEDERE QUESTI ARRIVI"

    "Gasperini è un allenatore scelto insieme alla società. La voglia è quella di andare il più alto possibile, ma sappiamo che stiamo costruendo", ha dichiarato Ranieri aggiungendo: "A inizio campionato ho detto che avremmo passato due mercato in difficoltà. Non pensavo di vedere questi arrivi. Questo dimostra come Gasperini sia bravo: si è preso Malen e Zaragoza. Vaz è stato un acquisto voluto da tutti".

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  • "GASPERINI UN MARTELLO...MASSARA INCASSA BENE"

    Ranieri si è poi soffermato sul rapporto tra Gasperini e il direttore sportivo Massara: "Parliamo di caratteri differenti. Gasperini martella tutti, è la sua forza. E' questo tipo di allenatore e di persona. Massara è invece una persona molto riflessiva che incassa molto bene e cerca di fare il suo lavoro. Lui sente l'allenatore e sente quello che può fare l'allenatore. E io sto nel mezzo".

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  • DYBALA E PELLEGRINI? BISOGNA ABBASSARE IL MONTE INGAGGI"

    Sul futuro di Paulo Dybala e Lorenzo Pellegrini: "Per la sopravvivenza del club bisogna abbassare il monte stipendi, altrimenti non ce la facciamo. Non è che la società non vuole, ma bisogna abbassare per via del Fair Play. In base a quello che hanno fatto sul campo, considerando quello che ci dirà l'allenatore e in base a quello che saranno le loro richieste, se c'è un incontro bene. Altrimenti ci si saluta".

  • CHAMPIONS E POI SCUDETTO: IL PIANO DEI FRIEDKIN

    Sui Friedkin e il coinvolgimento della proprietà: "Mi sembra che il nuovo stadio dica già ampiamente quanto sono coinvolti. Hanno preso un allenatore per tre anni e la richiesta è stata: vorremmo arrivare in Champions League, starci e poi ci sarà l'anno per vincere lo scudetto. Questo è il loro modo di operare. Stiamo costruendo e stiamo crescendo. A fine anno dobbiamo vedere: che cosa abbiamo fatto. Ma mi riferisco al portare certi giocatori, il nostro allenatore ne ha chiesti 15-16, a un certo livello. E sotto questo aspetto noi, e parlo di società e dell'allenatore, siamo tutti uniti".

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