Pubblicità
Pubblicità
Roma RanieriGetty Images

Ranieri punta sull'esperienza dei ripescati: Hummels e Paredes, così riparte la Roma dopo Londra

Pubblicità

Cosa resta di Tottenham-Roma? La sensazione netta che, a prescindere dal punteggio finale, si sarebbe detta e scritta la stessa cosa. Il che, nel contesto di un calcio dai giudizi risultatisti, non è la cosa più scontata di questo mondo.

Se Mats Hummels non avesse trovato in extremis il guizzo che ha regalato alla squadra di Claudio Ranieri il 2-2, insomma, poco sarebbe cambiato nella visione generale della partita. Si sarebbe comunque parlato di una Roma finalmente convincente dal punto di vista del cuore e anche del gioco. Finalmente con un'anima e un suo perché.

Ci ha messo del suo anche Ranieri, che qualcosina ha cambiato rispetto a Ivan Juric. Anche dal punto di vista degli uomini in campo. Puntando sull'esperienza di elementi che col precedente allenatore erano stati lasciati in disparte.

  • FINALMENTE HUMMELS

    L'uomo copertina della Roma è naturalmente Mats Hummels. Che ha iniziato male, regalando immediatamente un rigore al Tottenham, e ha proseguito nel contesto di un ritmo partita ancora da trovare: più di una volta è entrato fuori tempo nel tentativo di anticipare un avversario o è stato saltato nell'uno contro uno (vedi l'azione del 2-1 di Johnson).

    Però, al contempo, Hummels ha portato quel che si aspettava da lui: esperienza, capacità di giocare partite così. Si è riscattato negando un goal a Kulusevski al termine di un contropiede cinque contro due, è migliorato nel corso della partita. Fino a quel finale di gloria, la zampata vincente sul cross di Angeliño che ha permesso alla Roma di regalarsi qualche giorno di tranquillità.

    "Sul rigore è arrivato quel decimo di secondo dopo e ha preso l'uomo - ha detto Ranieri a Sky dopo la partita - Sono quegli episodi che solo il VAR riesce a vedere. Ma questa è gente che ha un'esperienza incredibile: è stato un punto di riferimento là dietro, ha dato tranquillità e sicurezza, è andato a pressare alto, e ancora nella forma giusta. Sono convinto che potrà fare non bene, ma benissimo nella difesa della Roma. i tifosi saranno super contenti di aver ritrovato nuovamente quel campione che hanno ammirato in Germania".

  • Pubblicità
  • PAREDES RISPOLVERATO: "DUE MESI DIFFICILI"

    Se Hummels alla fine è stato il sorprendente e decisivo eroe della Roma, non ha tradito neppure Leandro Paredes. Fin qui l'argentino aveva giocato pochissimo: 122 minuti esclusi recuperi in campionato, 189 in Europa League. Un'inezia. La sua ultima apparizione risaliva ai 9 minuti finali di Verona-Roma del 3 novembre.

    Paredes ha iniziato non bene contro il Tottenham. Poco prima della mezz'ora ha rischiato di combinare la frittata davanti alla difesa, ma Svilar ha messo una pezza su Sarr. Molto meglio nella ripresa, tra impostazione, cambi gioco e l'atteggiamento giusto. Può fare di più, ma intanto anche per lui è un buon punto di partenza rispetto a come s'erano messe le cose negli ultimi mesi sotto la guida di Ivan Juric.

    "Per me è cambiato tutto - ha detto l'ex juventino a Sky dopo la gara - vengo da due mesi molto difficili, dove ho sofferto tanto il momento mio, della squadra, della società, di tutti. Però siamo una squadra viva. Il rapporto col mister è stato dall'inizio molto buono. Speriamo di continuare così".

  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Dybala Tottenham RomaGetty Images

    E SE DYBALA FA IL DYBALA...

    Chi è apparso in formissima è Paulo Dybala. Nel primo tempo, chiuso dalla Roma sotto di una rete, è stato il migliore in campo dei giallorossi. In 45 minuti la gioia ha provato e fatto di tutto: ha calciato in porta, ha servito a Ndicka la palla dell'1-1, a El Shaarawy quella dell'1-2 poi annullato, con i suoi tagli verso il centro con cambio campo incorporato verso Angeliño ha mandato in tilt il Tottenham.

    Per questo ha sorpreso un po' la decisione di Ranieri di toglierlo dal campo tra primo e secondo tempo. Anche se, come spiegato dall'allenatore dopo la partita, non si è trattata unicamente di una scelta tecnica.

    "Negli ultimi 20 giorni si è allenato talmente poco che un tempo è più che sufficiente. Piano piano ritornerà in forma, piano piano riuscirà ad avere 90 e più minuti, però non mi sentivo di rischiarlo. Ha fatto bene, il portiere ha fatto una parata meravigliosa su di lui, però va bene così".

  • MANCA SOLO PELLEGRINI

    La Roma fondata sull'esperienza, che è pure l'esperienza di altri due senatori come Gianluca Mancini e Stephan El Shaarawy, attende ora Lorenzo Pellegrini. Il grande assente - o uno dei grandi assenti - di questo inizio di stagione, lasciato rifiatare in panchina per tutti i 90 minuti a Londra dopo aver steccato anche a Napoli.

    "Da capitano deve saper reagire - diceva Ranieri alla vigilia della sfida del Maradona - Quando si cade la cosa più bella è vedere come ti rialzi, con che voglia, con che determinazione. È un ragazzo un po' introverso per esere romano, si tiene tutto dentro. Noi romani siamo più aperti, lui invece soffre dentro. Però deve saper reagire alle avversità e sono convinto che reagirà".

    I numeri inchiodano Pellegrini: zero goal in Serie A, zero goal in Europa League. All'attivo, solo un paio di assist. Anche se, naturalmente, a preoccupare sono soprattutto le troppe prestazioni opache di concerto con quelle della squadra. Un'altra delle missioni di Ranieri sarà questa: rivitalizzare il capitano perduto.

  • Pubblicità
    Pubblicità
0