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Hummels si riscatta e ora sogna il posto fisso: cosa può cambiare per lui dopo Tottenham-Roma

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Finalmente. Mats Hummels aspettava una gioia del genere da parecchio tempo. Da quando è arrivato alla Roma, o meglio, da quando a fine giugno ha lasciato il Borussia Dortmund per fine contratto, prendendosi un bel po' di tempo prima di scegliere la sua nuova destinazione.

Hummels è stato uno dei giocatori più chiacchierati in questo tremendo avvio di stagione della Roma, fatto di sconfitte, contestazioni e cambi di allenatore. Se non il più chiacchierato. Per un motivo preciso e noto: non giocava mai. Anche se pochi mesi prima era stato lui uno dei simboli del Borussia capace di avventurarsi fino alla terza finale di Champions League della propria storia.

Londra e il Tottenham possono segnare un punto di svolta in positivo non solo per la squadra di Claudio Ranieri, finalmente capace di mettere in campo il cuore: anche per lui. Pure se non tutto, al Tottenham Hotspur Stadium, è andato esattamente per il verso giusto.

  • LA NUVOLA DI FANTOZZI

    Hummels ha cominciato malissimo. Proprio lui si è reso protagonista dell'episodio che ha immediatamente indirizzato la partita verso il Tottenham, commettendo dopo appena 4 minuti un fallo da rigore su Sarr.

    Abbastanza evidente il contatto tra il difensore tedesco e il centrocampista del Tottenham, che con un guizzo lo aveva anticipato in area. In un primo momento il direttore di gara, lo svedese Nyberg, ha lasciato correre. Poi il VAR lo ha richiamato e il fischietto non ha potuto che correre verso il monitor, tornare in campo e assegnare il penalty, trasformato da Son.

    Come se la nuvoletta di Fantozzi avesse scelto Hummels come suo nuovo bersaglio. Perché tutte e due le volte in cui il tedesco era sceso in campo con la maglia della Roma aveva già combinato qualcosa di negativo: l'autorete di Firenze prima, la disattenzione fatale su Lukaku poi.

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  • Tottenham Hotspur v AS Roma - UEFA Europa League 2024/25 League Phase MD5Getty Images Sport

    ALL'INFERNO E RITORNO

    Il fatto che proprio Hummels abbia segnato al primo minuto di recupero il goal dell'insperato, ma alla fine meritato, secondo pareggio vale parecchio. Perché per entrambi esiste una parola chiave sul vocabolario di questi giorni e queste settimane: ripartenza.

    Deve ripartire la Roma, necessariamente. Già attardata in campionato, lontana dai piazzamenti Champions. Deve ripartire dal punto di vista dei risultati, ma anche mentalmente e dell'orgoglio. Lo pretendono tutti, a partire da una tifoseria che a Londra ha finalmente visto qualcosa di buono in questo senso, tanto da applaudire la squadra a fine partita.

    Ma deve ripartire anche Hummels, fino a pochi giorni fa fermo immobile e incapace di muoversi. Tra una panchina dopo l'altra, qualche post ironico sui social e la sensazione che la sua avventura romana fosse già arrivata al capolinea ancor prima di cominciare. Le due ripartenze, la sua e della squadra, vanno a braccetto.

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  • LA PARTITA DI HUMMELS

    Attenzione, però: per far sì che Hummels possa diventare un pilastro della Roma nella seconda parte della stagione, qualcosa dovrà cambiare. Non tutto, rigore a parte, è filato per il verso giusto col Tottenham.

    Il tedesco non ha mai fatto della velocità il proprio punto di forza, e questo è noto. Con l'avanzare dell'età, poi, è una caratteristica che si è addirittura accentuata. Però più volte Mats si è fatto superare nell'uno contro uno o anticipare dai rapidi giocatori di Postecoglou, si trattasse di Kulusevski o di Johnson o di Son o di Solanke. Non il massimo della vita per un centrale difensivo, nonostante durante i 90 minuti non siano mancate neppure le cose buone.

    Normale, forse: Hummels fin qui non ha in pratica mai giocato. L'esperienza in certi tratti si nota tutta: manca inevitabilmente il ritmo partita. Una gara e mezza in pochi giorni, tra campionato ed Europa League, rappresenta un buon punto di partenza.

  • RANIERI: "UN CAMPIONE"

    Dopo la partita contro il Tottenham, Claudio Ranieri ha affrontato anche l'argomento Hummels parlando davanti alle telecamere di Sky. E ne ha elogiato l'esperienza, definendolo "un campione".

    "Sul rigore è arrivato quel decimo di secondo dopo e ha preso l'uomo. Sono quegli episodi che solo il VAR riesce a vedere. Ma questa è gente che ha un'esperienza incredibile: è stato un punto di riferimento là dietro, ha dato tranquillità e sicurezza, è andato a pressare alto, e ancora nella forma giusta. Sono convinto che potrà fare non bene, ma benissimo nella difesa della Roma. i tifosi saranno super contenti di aver ritrovato nuovamente quel campione che hanno ammirato in Germania".

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  • COSA CAMBIA DOPO LONDRA

    La sensazione netta, difficoltà fisiche a parte, è che Hummels possa davvero ritagliarsi il proprio spazio nella rosa di Ranieri. Il guizzo vincente col Tottenham è il primo tassello di un mosaico che il tedesco spera di completare nei prossimi mesi. Anche perché, a differenza del predecessore Ivan Juric, il nuovo allenatore sembra non aver preclusioni nei suoi confronti.

    "Sono andato a vedere un po' di partite - diceva Ranieri il giorno della presentazione - La finale di Champions col Real Madrid, la semifinale col Paris Saint-Germain dove ha fatto un goal dando una capocciata e rompendo la rete: ma perché non deve giocare questo ragazzo? Vediamo, anche lui ha una certa età. Io scelgo chi mi fa vincere, al di là del sistema. Poi posso sbagliare, perché l'allenatore bravo è quello che sbaglia di meno".

    Con il ritorno di Angelino sulla fascia e i problemi fisici di Hermoso, le opzioni difensive restanti non sono moltissime. Specialmente se Ranieri deciderà di confermare la difesa a tre vista nel secondo tempo di Napoli e poi col Tottenham. Hummels, in questo senso, ha buone probabilità di farne parte. E non solo per aver segnato un goal a porta vuota in Europa League.

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