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Ranieri scuote la Roma: "Serve tirar fuori il 'bambino' che è in noi"

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Parola d'ordine: uscire dalla crisi.

Lo sa bene Claudio Ranieri, che alla vigilia di Napoli-Roma si traveste da psicologo per toccare le corde utili con cui tirar fuori i giallorossi dal vortice negativo nel quale Pellegrini e soci si sono infilati.

Ricetta ma anche campo, col rebus Dybala che accompagna e che - dal pensiero del tecnico in conferenza - accompagnerà ancora l'avvicinamento della Lupa al match di domenica al 'Maradona'.

Ecco cosa ha detto Ranieri, alla stampa, a poco più di 48 ore dalla sfida contro gli azzurri.

  • "HO LAVORATO SULLA FIDUCIA, I TIFOSI SONO L'ANIMA"

    "Difficile dire se c'è o meno mentalità, i giocatori sono validi. Quando perdi entri in una spirale negativa, io ho lavorato sulla fiducia in loro stessi. Fare risultati in sequenza accresce autostima".

    "La qualità c'è, vanno supportati da me e dai tifosi, che sono la prima cosa: sono l'anima di una squadra, la benzina. Noi dobbiamo tirarceli dietro con ottime prove e voglia di far vedere chi siamo. il calcio è semplice".

    "Juric ha trovato uno spogliatoio triste? immaginate come l'ho trovato io...".

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  • "DYBALA? NON VOGLIO PERDERLO UN MESE"

    "Dobbiamo aiutare Dybala: se ha questo fastidio va risolto, se poi non c'è niente bisogna capire come mai sente questo dolore. Noi e lui stiamo facendo di tutto affinché sia disponibile, lui è positivo e propositivo, ma non voglio rischiare di perderlo per un mese. Abbiamo tre belle partite in sequenza, parlerò con lui e vedremo".

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  • "SERVE TIRAR FUORI IL 'BAMBINO' CHE C'È NEI CALCIATORI"

    "Ringrazio i tifosi per la fiducia accordatami, le manifestazioni di affetto e stima ricevute sono state incredibili. Guai se non avessi pressione, non avrei scelto di tornare".

    "La squadra ha fatto male, peggio, perciò ora deve tornare a fare ciò di cui è capace. Non serve un mago, bensì una persona normale che le dia fiducia: così si risolvono i problemi del malato".

    "Ovunque io sono stato, ho tirato fuori il 'bambino' che c'è in loro, abbiamo scelto un mestiere meraviglioso e il più bello al mondo, bisogna giocare con quell'entusiasmo. Siamo adulti e abbiamo responsabilità, dobbiamo dare tutto, loro sanno giocare bene e devono dimostrarci come si fa".

    "Non si guarisce da un giorno all'altro, ma siamo pronti a compiere i vari step: siamo tutti uniti e sono certo che anche il pubblico ci darà una mano".

  • "DOVBYK OK, PELLEGRINI REAGISCA"

    "Dovbyk sta bene, non ha problemi".

    "Pellegrini? Da capitano deve saper reagire, quando si cade la cosa più bella è vedere come ti rialzi. Per essere romano è un po' introverso, si tiene tutto dentro e soffre, ma sono convinto che ce la farà".

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  • "CRISTANTE IN DIFESA? HO HUMMELS..."

    "Cristante difensore centrale in caso di linea a 3? Può giocarci, ma se ho Hummels perché devo metterlo lì? Evidentemente Mats non stava bene, un allenatore sta ogni giorno coi calciatori e sceglie in base a ciò che vede. Già si era allenato con me. È stato male ad inizio settimana ma ha fatto tutto l’allenamento, per cui mi lascia sereno nel decidere come voglio".

    "Voi volete sapere se giocherò a 3, a 4 o a 5... Il calcio cambia da un giorno all'altro, dobbiamo essere pronti ad adeguarci".

  • "NAPOLI PRIMO O SECONDO"

    "Prima che iniziasse il campionato dissi che Conte sarebbe arrivato primo o secondo. È una squadra in tiro, che sta facendo bene. Ci sarà una partita bella e difficile. Sarà difficile per noi ma anche per loro".

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