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Ivan Rakitic SevillaGetty Images

Rakitic annuncia l'addio al calcio: l'ex Barcellona e Siviglia si ritira al termine di una lunga carriera da vincente

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Dopo anni ai vertici del calcio europeo, Ivan Rakitic dice ufficialmente addio al campo.

A 37 anni, il centrocampista croato ha annunciato il ritiro dal calcio giocato, mettendo fine a una carriera ricca di successi.

L'annuncio ufficiale è arrivato con un toccante video che ripercorre le tappe più significative del suo percorso, dal Siviglia al Barcellona, passando per il trionfo in Champions League contro la Juventus nel 2015.

Un addio non improvviso, ma che segna comunque la fine di un’epoca per uno dei protagonisti più eleganti e costanti del calcio degli ultimi quindici anni. Ora per Rakitic si apre un nuovo capitolo, quello da dirigente.

  • L'ANNUNCIO SUI SOCIAL

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  • LA LUNGA LETTERA D'ADDIO

    "Caro Calcio. Sei stato parte della mia vita sin dal primo giorno. Dai campi di Mohlin, la mia città natale in Svizzera, agli stadi più grandi del mondo, ci sei sempre stato. Mi hai dato la mia prima opportunità all'FC Basilea. Ero solo un ragazzino, ma tu mi hai fatto credere che tutto fosse possibile. E quello è stato solo l'inizio. Allo Schalke 04, sono cresciuto con te. È stata la mia prima volta lontano da casa e ho imparato ad affrontare nuove sfide, nuove culture e nuove lezioni. Mi hai reso più forte, e quella crescita mi ha aperto nuove porte.

    Così sono arrivato al Siviglia FC. E lì ho vissuto qualcosa di diverso. Mi hai dato molto di più: mi hai dato una casa. Ho avuto l'onore di essere capitano, di sollevare il mio primo trofeo europeo... e, cosa più importante, è lì che ho incontrato l'amore della mia vita. Grazie a te, ho trovato la mia compagna, la madre delle mie figlie. Ho costruito la mia famiglia. E proprio quando pensavo di aver vissuto tutto, mi hai sorpreso di nuovo.

    Poi è arrivato il Barça. Mi hai fatto vivere un sogno che non avrei nemmeno osato immaginare. Ho giocato al fianco dei migliori, ho sollevato trofei e ho vissuto notti magiche al Camp Nou. Mi hai dato il privilegio di diventare parte della tua storia. Ma non ti sei fermato qui. Mi hai permesso di tornare a Siviglia, per chiudere il cerchio, per dire grazie, per sentirmi di nuovo a casa... e per vincere di nuovo.

    E ancora, avevi altro in serbo per me. Quando meno me lo aspettavo, mi hai portato in un posto diverso, con un nuovo ritmo e un nuovo modo di viverti: l'Al Shabab. È stato un capitolo speciale e orgoglioso, dove ho stretto amicizie che dureranno una vita. E come se sapessi quanto avrebbe significato per me, mi hai regalato un ultimo capitolo indimenticabile. Tornare alle mie radici. Giocare in Croazia per la prima volta, rappresentare l'Hajduk Spalato... è stata un'esperienza che porterò con me per sempre. Ma soprattutto, mi hai dato il più grande onore di tutti:

    Indossare la maglia del mio paese, rappresentare la Croazia. Per un paese piccolo come il nostro, raggiungere una finale di Coppa del Mondo è stato più di un successo sportivo, è stato un momento eterno, un regalo a un'intera nazione.

    Calcio, mi hai dato più di quanto avessi mai sognato. Mi hai dato amici, emozioni, gioia e lacrime. Mi hai dato un'intera vita, una vita che porterò sempre con orgoglio. Ora è il momento di dire addio. Perché anche se mi allontano da te, so che tu non ti allontanerai mai da me. Grazie, calcio. Per tutto".

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  • L'ULTIMA STAGIONE CON L'HAJDUK SPALATO

    Nonostante i 37 anni di età, Rakitic ha concluso l'ultima stagione con l'Hajduk Spalato con ben 39 partite disputate tra tutte le competizioni, per un totale di 3265' giocati.

    L'ex giocatore di Barcellona e Siviglia ha segnato due reti e fornito cinque assist in campionato, chiudendo al terzo posto in classifica a soli due punti da Rijeka e Dinamo Zagabria.

  • SI CHIUDE LA CARRIERA DI UN VINCENTE

    Rakitic ha costruito una carriera di altissimo livello tra Svizzera, Germania e soprattutto Spagna.

    Cresciuto nel Basilea e affermatosi allo Schalke 04, è con il Siviglia che ha iniziato a brillare davvero, conquistando due Europa League.

    Il salto al Barcellona nel 2014 ha segnato l’apice della sua carriera: in blaugrana ha vinto 13 trofei, tra cui una Champions League, quattro Liga, quattro Coppe del Re e una Supercoppa UEFA.

    La sua rete forse più importante è arrivata nella finale di Berlino contro la Juventus nel 2015, con il goal che ha sbloccato il match per il 3-1 finale in favore dei blaugrana. Con la Nazionale croata ha collezionato 106 presenze, raggiungendo la finale del Mondiale 2018.

    Si conclude dunque qui la carriera di uno dei giocatori più vincenti nell'epoca moderna del calcio europeo.

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