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Rabiot Monza JuventusGetty

Rabiot è il nuovo leader della Juventus: capitano e trascinatore

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La Juventus ha trovato un nuovo leader. L'uomo a cui aggrapparsi quando le cose si mettono male e la nave si inclina pericolosamente.

La conferma definitiva è arrivata venerdì sera a Monza, dove il man of the match è stato senza discussioni lui: Adrien Rabiot.

Prima il goal che sblocca la gara, poi lo strappo al 94' per servire l'assist decisivo a Gatti. Ed infine, tanto per non farsi mancare nulla, la polemica social con Gagliardini.

Un'altra coccarda sul petto del francese, passato in pochi mesi da reietto a idolo del popolo bianconero.

  • DECISIVO A MONZA

    Sceso in campo da titolare e con la fascia da capitano al braccio, come avviene ormai sempre in assenza di Danilo, Rabiot ha sbloccato la gara pochi secondi dopo l'errore dal dischetto di Dusan Vlahovic. Un episodio che avrebbe potuto complicare parecchio la partita della Juventus senza la zuccata imperiosa del francese, bravissimo a staccare al centro dell'area di rigore su corner di Nicolussi Caviglia.

    Il meglio, però, doveva ancora venire. Dopo aver giganteggiato per tutta la gara in mezzo al campo, Rabiot al 94' è scappato via sulla destra mettendo in mezzo il pallone che Gatti ha trasformato nel goal dell'ormai insperata vittoria last minute. Man of the Match, appunto.

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  • LA POLEMICA CON GAGLIARDINI

    Una volta rientrato negli spogliatoi, poi, Rabiot ha preso in mano il suo smartphone per dare 'una lezione' a Roberto Gagliardini, reo di avere esultato proprio in faccia al francese subito dopo la rete del momentaneo 1-1.

    "Impara sempre a rimanere umile. Perché finché l'arbitro non ha fischiato la fine della partita tutto è ancora possibile. Ricordati di questo", ha scritto Rabiot su Instagram rivolgendosi all'ex Inter e accompagnando il messaggio con l'emoticon del cervello.

    Gagliardini, qualche ora dopo, ha replicato: ""Le cose di campo restano in campo, non sui social. Ciama la mama!", con chiaro riferimento alla signora Veronique, madre e procuratrice di Rabiot.

    Una polemica forse evitabile ma che ha ovviamente ulteriormente gasato i tifosi della Juventus, tutti schierati dalla parte del nuovo idolo.

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  • LEADER E TRASCINATORE

    Rabiot d'altronde, ormai da un anno, è diventato il vero leader di questa Juventus. L'anima pulsante del centrocampo bianconero. Uno dei pochissimi ai quali Allegri non rinuncia praticamente mai, se non per cause di forza maggiore.

    La firma sul rinnovo annuale della scorsa estate, nonostante le tante offerte ricevute dall'estero e una Juventus fuori dalle coppe, hanno fatto il resto. Rabiot, insomma, è come detto il nuovo idolo bianconero. Ruolo che sulla carta sarebbe spettato al connazionale Pogba, sparito dai radar tra squalifiche e controanalisi.

    Trascinatore in campo, leader anche fuori. Rabiot si sta ampiamente meritando anche la fascia da capitano affidatagli da Allegri dopo l'infortunio di Danilo. E proprio l'ex PSG è stato il primo a parlare apertamente di obiettivo Scudetto dopo la sfida con l'Inter, sfidando anche le eventuali ire del tecnico bianconero che preferisce tenere sul tema un profilo decisamente più basso.

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  • IL FUTURO

    Ed ora? I tifosi della Juventus, che fino a un annetto fa speravano di vedere Rabiot lontano da Torino, ora temono di perderlo la prossima estate a costo zero.

    Un rischio calcolato, quello della dirigenza bianconera, che si è già messa all'opera per convincere il francese a rinnovare ancora con la Vecchia Signora.

    Rabiot, d'altronde, alla Juventus adesso si trova benissimo. E il ritorno in Champions League potrebbe giocare a favore di un nuovo rinnovo.

    Di certo sostituirlo non sarebbe facile per Cristiano Giuntoli, chiamato peraltro a rimpiazzare Pogba possibilmente già a gennaio. Anche perché, con un Rabiot così, sognare qualcosa in più del quarto posto non sembra utopia.

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