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AllegriGetty Images

Questa Juventus può davvero fare di più?

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In settimana l'ex Pjanic ha parlato di "critiche eccessive" e di squadra "non attrezzata per lo Scudetto" eppure in molti continuano a ritenere che questa Juventus possa, anzi debba ambire all'obiettivo massimo.

Pioli, addirittura, ripete come la Vecchia Signora sia la favorita nella corsa al tricolore perché libera dagli impegni nelle coppe europee, condizione che permetterebbe ad Allegri di preparare meglio le partite di campionato durante la settimana.

Il dato di fatto, ad oggi, restano i 17 punti raccolti nelle prime 8 giornate frutto di 5 vittorie, due pareggi (di cui uno sul difficile campo di Bergamo) e una sola sconfitta causa harakiri multiplo contro il Sassuolo.

Negli occhi restano soprattutto il bel successo casalingo contro la Lazio e l'ultimo, ovvero quello nel derby della Mole, arrivato senza gli attaccanti titolari e con due goal sugli sviluppi di un corner.

Non il massimo sotto il profilo dello spettacolo, certo, ma abbastanza per portare a casa tre punti pesantissimi che lasciano l'interrogativo aperto: questa Juventus può davvero fare di più?

  • IL CASO POGBA

    Molte delle ambizioni bianconere passano, o meglio passavano, dai piedi e dalla testa di Paul Pogba.

    Il francese negli spezzoni giocati aveva pure mandato qualche timido segnale di ripresa dopo una stagione trascorsa per intero sui lettini del J-Medical.

    Poi la mazzata del test antidoping positivo e una squalifica, più o meno lunga, ormai quasi inevitabile che di fatto lo taglia definitivamente fuori anche quest'anno.

    La Juventus, insomma, non potrà più contare sul suo numero 10 oltre che sull'unico giocatore in grado davvero di accendere la luce lì in mezzo al campo. Non un dettaglio se si vuole guardare in alto senza paura di cadere giù.

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  • Dusan Vlahovic JuventusGetty Images

    VLAHOVIC A SINGHIOZZO

    E che dire di Dusan Vlahovic? Dopo un'estate trascorsa con la valigia pronta dentro l'armadio, il serbo è rimasto a Torino con la grande voglia di dimostrare quelle qualità che avevano convinto la Juventus a investire 75 milioni di euro per strapparlo alla Fiorentina un anno e mezzo fa.

    Vlahovic è l'uomo intorno al quale Allegri vuole costruire il reparto offensivo, anche se l'ex viola è reduce da una stagione a dir poco difficile causa pubalgia. Ovvero uno degli infortuni più fastidiosi e difficili da risolvere per un calciatore.

    Problema finalmente superato, come dimostra l'ottimo avvio di campionato con 4 goal segnati nelle prime 4 giornate. Numeri da bomber, numeri da vero Vlahovic.

    Quando il peggio sembrava alle spalle, però, ecco la lombalgia che lo ha tenuto fuori contro Atalanta e Torino.

    Molto della stagione bianconera passa ovviamente dal completo recupero di Vlahovic e dalla possibilità di averlo al top per tutto l'arco della stagione.

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  • UNA DIFESA DI FERRO

    La migliore notizia arrivata nelle ultime due uscite per Allegri è sicuramente una ritrovata solidità difensiva.

    Archiviata la notte horror di Reggio Emilia, quando di fatto la Juventus si è fatta quattro goal praticamente da sola, contro Atalanta e Torino i bianconeri non hanno rischiato nulla o quasi.

    Solo due i tiri in porta subiti da Szczesny a Bergamo, di cui il primo al 74', addirittura uno nel derby quando la vittoria era ormai in cassaforte sul risultato di 2-0 al minuto 86.

    Il tutto col recupero di Federico Gatti, che dopo il clamoroso errore col Sassuolo, non solo è stato impeccabile dietro ma si è anche tolto la soddisfazione di segnare il suo primo goal in Serie A. Nella porta giusta, come direbbe lui.

    Tante buone, anzi ottime, notizie per Allegri che ha costruito le vittorie della sua prima Juventus partendo da una difesa quasi impenetrabile.

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  • AllegriGetty Images

    IL MERCATO DI GENNAIO

    Ma quindi dove può arrivare questa Juventus? L'obiettivo è davvero il quarto posto o i bianconeri possono ambire a qualcosa di più?

    La rosa attualmente a disposizione di Allegri non sembra all'altezza di quelle di Milan, Napoli e soprattutto Inter.

    Sulla carta, insomma, i bianconeri partono da un quarto posto virtuale proprio come ripete Allegri da inizio stagione. Ma la storia del calcio è ricca di vincitori inattesi, facile in tal senso portare ad esempio proprio la prima Juve di Conte nel 2012.

    Se poi dal mercato di gennaio dovesse arrivare un innesto importante a centrocampo per sostituire Pogba e la Vecchia Signora fosse ancora attaccata al trenino delle favorite, il quadro potrebbe cambiare.

    Come ha detto lo stesso Allegri dopo il derby, d'altronde, l'obiettivo quarto posto "non preclude di poter desiderare altre cose perché siamo la Juventus".Appunto.

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