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 Santiago BernabeuGetty

Quattro giovani del Real Madrid interrogati: sono accusati di aver divulgato un video porno

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Una brutta storia quella che arriva dalla Spagna, dove tre giovani calciatori del Real Madrid sono stati arrestati e un quarto interrogato dalla Guardia Civil.

L'accusa è quella di aver divulgato tramite WhatsApp un video porno in cui compare una ragazza minorenne.

Il Real Madrid ha diramato una nota sul proprio sito ufficiale confermando la notizia ma senza fornire ulteriori dettagli.

  • IL COMUNICATO DEL REAL MADRID

    Questa la nota diramata giovedì sera dal Real Madrid sul sito ufficiale: "Il Real Madrid annuncia di aver appreso che un giocatore del Castilla e tre giocatori del Real Madrid C hanno rilasciato una dichiarazione alla Guardia Civil in relazione ad una denuncia per la presunta diffusione di un video privato su WhatsApp.

    "Quando il club avrà conoscenza approfondita dei fatti, adotterà le misure opportune".

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  • CHI SONO GLI ACCUSATI

    Come si legge nel comunicato ufficiale gli accusati sono tre giocatori del Real Madrid C e un giocatore che milita nel Castilla.

    I nomi degli indagati non sono stati resi noti. A fare partire l'indagine è stata la madre della ragazza presente nel video, che ha denunciato l'accaduto lo scorso 6 settembre.

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  • COSA E' SUCCESSO

    Tre dei quattro accusati sono stati presi in custodia dalla Guardia Civil spagnola a Las Palmas, secondo El Confidencial e Relevo, perché sospettati di aver registrato e condiviso un video.

    È stato riferito che uno dei giocatori ha effettuato la registrazione e l'ha condivisa tra i compagni di squadra su WhatsApp.

    Secondo 'El Confidencial' altri giocatori del Real Madrid potrebbero essere coinvolti.

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  • COSA RISCHIANO GLI ACCUSATI

    L'indagine è ovviamente alle battute iniziali e la colpevolezza dei giocatori accusati tutta da dimostrare.

    Nel caso in cui i fatti venissero provati, secondo quanto riporta 'Revelo' registrare un video senza il consenso della vittima potrebbe essere punito con la reclusione da uno a quattro anni.

    Pena che aumenta da due a cinque anni di reclusione se la vittima non ha ancora compiuto la maggiore età.

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