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Stefano PioliGetty

Qual è il vero Milan? La risposta contro PSG e Napoli

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La sconfitta contro la Juventus, arrivata in inferiorità numerica e con una rosa falcidiata da squalifiche e infortuni, non può e non deve allarme eccessivamente l'ambiente Milan.

Resta però il dato puramente statistico per cui i rossoneri hanno perso il secondo scontro diretto di questo campionato, seppure in modo molto diverso rispetto al crollo verticale del derby, quello sì davvero preoccupante e quasi inspiegabile.

Contro la Juventus i rossoneri ci hanno provato, almeno all'inizio, poi la squadra si è lentamente spenta fino al rosso di Thiaw che di fatto ha cambiato la gara.

  • UNA SCONFITTA EPISODICA

    Come detto, se contro l'Inter la squadra di Pioli non l'aveva praticamente mai vista, domenica sera al contrario il Milan se l'è giocata alla pari con la Juventus non sfigurando neppure quando è rimasto in inferiorità numerica.

    La sconfitta, peraltro, è arrivata su un tiro da quasi quaranta metri con la decisiva deviazione di Krunic che ha spiazzato un incolpevole Mirante. Ma se nei primi minuti di gara la girata di Giroud fosse entrata adesso staremmo probabilmente parlando di un'altra partita e di un'altra storia.

    Episodi, appunto. Quelli che spesso decidono i big-match e su cui forse bisognerà lavorare per fare in modo che le prossime volte girino dalla propria parte.

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  • Malick Thiaw Milan JuventusGetty

    LE SCELTE DI PIOLI

    A non convincere semmai, più che la prestazione offerta nel suo insieme dal Milan, sono state alcune scelte di Pioli a gara in corso.

    La sostituzione di Giroud, ovvero l'unico terminale offensivo di questa squadra al momento, ad esempio è sembrata affrettata. E soprattutto non ha convinto l'inserimento di Jovic, apparso lontanissimo da una condizione psico-fisica accettabile per questi livelli.

    Dal momento del suo ingresso in campo, di fatto, il Milan non solo non ha mai impensierito Szczesny ma non ha più neppure tenuto un pallone lì davanti, perdendo tutti i contrasti con i difensori bianconeri.

    Ed anche ributtare nella mischia Krunic dopo un lungo stop proprio in una gara così tirata e con un uomo in meno non è sembrata la mossa più azzeccata.

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  • UN VICE THEO HERNANDEZ

    La notte di 'San Siro' ha poi evidenziato per l'ennesima volta un'evidente lacuna nella rosa di Pioli.

    In assenza di Theo Hernandez, i rossoneri non hanno un sostituto in grado di rimpiazzare degnamente il francese sulla fascia mancina.

    Florenzi ci ha messo impegno e dedizione, come sempre, ma gli strappi di Theo sono tutta un'altra cosa e contro la Juventus sono mancati, eccome.

    Ecco perché, forse, i rossoneri stanno già sondando il mercato in vista di gennaio quando a Milano potrebbe arrivare Juan Miranda, terzino del Betis.

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  • Kylian Mbappe PSG Olivier Giroud Milan(C)Getty Images

    PARIGI E NAPOLI, ESAMI ROSSONERI

    Ma qual è il vero Milan? Quello capace di vincere sette partite su nove in campionato o quello incapace di spuntarla in uno scontro diretto?

    La risposta al quesito che tormenta i tifosi rossoneri potrebbe arrivare nel giro di una settimana dato che il Diavolo sarà chiamato ad affrontare una doppia trasferta da fare tremare i polsi: mercoledì il Milan volerà a Parigi alla ricerca della prima vittoria in questa edizione della Champions League dopo i deludenti pareggi contro Newcastle e Borussia Dortmund.

    Quattro giorni dopo poi nuovo volo, stavolta direzione Napoli, dove in casa dei campioni d'Italia in carica i rossoneri dovranno dimostrare di avere le carte in regola per strappare il tricolore dalle maglie avversarie.

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