Pubblicità
Pubblicità
Raspadori ItalyGetty Images

Qual è il ruolo di Raspadori? Esterno nel Napoli, punta con l'Italia

Pubblicità

Esterno, mezzala, punta: qual è il ruolo di Giacomo Raspadori? Il classe 2000 è uno dei giovani più interessanti nel panorama calcistico nazionale, ma quello della sua collocazione in campo rischia di diventare un autentico rebus.

Luciano Spalletti, che lo ha allenato a Napoli e lo ha subito convocato anche in Nazionale, lo ha sempre visto come attaccante tanto da schierarlo quasi sempre come alternativa a Osimhen.

Diversa, molto diversa, la visione di Rudi Garcia che appena arrivato sulla panchina del Napoli ha invece visto in Raspadori un giocatore in grado di svariare sull'esterno o addirittura di agire come mezzala.

  • LA VISIONE DI SPALLETTI

    Già durante la prima conferenza ufficiale da Ct, il tecnico toscano è stato chiarissimo sulla posizione di Raspadori nella sua Italia: "Immobile o Retegui? Ho chiamato Raspadori che è bravo a legare il gioco con il movimento".

    Un'investitura importante da numero 9, seppure con caratteristiche ovviamente molto diverse da quelle di una prima punta più pesante fisicamente. Raspadori con Spalletti è chiamato a ripulire il pallone e aprire gli spazi per gli inserimenti dei centrocampisti.

    Un lavoro in cui il giocatore del Napoli è sicuramente più abile rispetto a un altro tipo di attaccante.

  • Pubblicità
  • Rudi Garcia Napoli Sassuolo Serie AGetty

    NUOVO RUOLO CON GARCIA

    Peccato che in estate Rudi Garcia abbia provato Raspadori addirittura a centrocampo, schierandolo come mezzala, esterno o come trequartista di un 4-2-3-1.

    Per il tecnico francese insomma l'ex Sassuolo non è un numero 9 e dunque presumibilmente giocherà spesso insieme ad Osimhen, al contrario di quanto avvenuto durante la gestione Spalletti.

  • Pubblicità
    Pubblicità
  • RASPADORI AL SASSUOLO

    Ma come giocava Raspadori al Sassuolo? Nell'ultima stagione prima della cessione al Napoli è stato schierato prevalentemente in appoggio a una punta fisica, che nel caso specifico era Scamacca.

    In alcune occasioni però anche al Sassuolo veniva utilizzato sulla fascia o come falso 9. A conferma di una certa duttilità che lo rende utile in ogni ruolo da centrocampo in su.

  • Raspadori NapoliGetty Images

    DUTTILITÀ: PREGIO O DIFETTO?

    Già, la duttilità. Una caratteristica che rappresenta sicuramente un pregio nel calcio moderno ed apprezzata da tutti gli allenatori, che non a caso hanno sempre speso parole importanti nei confronti del ragazzo.

    A 23 anni però forse è arrivato il momento che Raspadori si specializzi in un ruolo, anche per trovare una sua collocazione sia a livello di club che in Nazionale. Il rischio di fare tutto bene ma niente benissimo, infatti, è sempre più alto.

    Rischio che, considerate qualità di base e margini di miglioramento di Raspadori, rappresenterebbe un vero peccato per il Napoli e per l'intero calcio italiano.

  • Pubblicità
    Pubblicità
0