Pubblicità
Pubblicità
Dembelé PSGGetty Images

Il PSG sprofonda in finale del Mondiale per Club contro il Chelsea, resta ancora la squadra più forte al mondo?

Pubblicità

Se la finale di Champions League era stata sorprendente soprattutto per il risultato storico di 5-0 a favore del PSG contro l'Inter, quella del Mondiale per Club è stata inaspettata non solamente per il 3-0 del Chelsea ma perché in generale in pochi potevano immaginare anche solo una sconfitta di misura dei francesi, arrivati a disputare il match da grandi favoriti.

E invece la squadra di Luis Enrique è crollata nell'ultimo atto della sua stagione, che rimane comunque meravigliosa, ma non perfetta, come invece lo sarebbe stata in caso di successo al Mondiale per Club.


Il Chelsea è riuscito a disinnescare le armi del PSG, facendo ciò che non erano stati in grado di fare praticamente tutte le sue avversarie negli ultimi mesi, comprese grandi squadre come Inter, Liverpool e Real Madrid.

La domanda allora dopo il tracollo è se i Campioni di Francia e d'Europa possono considerarsi ancora la squadra più forte al mondo.

  • IL CHELSEA HA MOSTRATO I LIMITI DEL PSG

    Chiunque affronterà il PSG da qui in avanti riguarderà e studierà il modo in cui il Chelsea ha affrontato la finale del Mondiale. Una gara preparata perfettamente da Enzo Maresca, tatticamente e mentalmente, con ovviamente il merito dei giocatori che hanno interpretato nel migliore dei modi le richieste del tecnico italiano.

    Il Chelsea si è schierato con il 4-2-3-1 concentrandosi molto sulla copertura delle corsie esterne, uno dei maggiori punti di forza del PSG. Lo ha fatto con il sacrificio di tutti, anche degli attaccanti, che hanno svolto la doppia fase per novanta minuti.

    Gli inglesi sono riusciti a non far respirare i giocatori del PSG, anche quando si sono abbassati per difendersi, hanno mantenuto aggressività riuscendo a recuperare spesso palla e poi sfruttando gli spazi che il PSG concede.

    La squadra di Luis Enrique ha mostrato qualche difficoltà nell'attaccare contro un avversario che si chiudeva bene ma senza rimanere passivo e soprattutto ha pagato il campo aperto lasciato a giocatori di talento come quelli del Chelsea. Messaggio chiaro, così si batte il PSG.

  • Pubblicità
  • ECCESSIVA FIDUCIA DEL PSG

    A caratterizzare la finale e ad indirizzarla in modo netto è stata la partenza, in cui il Chelsea ha fatto il PSG, ovvero ha subito messo alle corde l'avversario giocando con un'intensità incredibile. Dopo mezz'ora i Blues erano già avanti 2-0 con la doppietta di Cole Palmer, prima di chiudere il primo tempo addirittura in vantaggio di tre reti grazie a Joao Pedro.

    Il PSG non è stata quella squadra famelica che si era visto anche contro il Real Madrid e con l'Inter a Monaco; ha iniziato sorprendentemente con il freno a mano tirato. Merito del Chelsea ma anche forse una sottovalutazione dell'impegno, o meglio, la presunzione di chi sembrava imbattibile dopo gli ultimi successi e che invece si è scoperta anch'essa fragile, come dimostrano poi le tensioni nel finale di partita. Una sconfitta che il PSG non aveva messo in preventivo e che la riporta con i piedi per terra dopo aver volato negli ultimi mesi.

  • Pubblicità
    Pubblicità
  • IL PSG RESTA LA SQUADRA PIÙ FORTE?

    Un ko così netto può mettere dubbi su quella che sembrava una certezza prima del match, ovvero la superiorità del PSG nei confronti di tutte le altre squadre in questo momento. È ancora così? Si può considerare la squadra di Luis Enrique la più forte al mondo?

    Novanta minuti, se pur disastrosi per il risultato finale, non possono cancellare tutto ciò che il PSG ha fatto negli ultimi mesi, da gennaio in avanti. I francesi, oltre a vincere con distacco la Ligue 1, hanno dominato contro il Liverpool eliminandoli dalla Champions, hanno dato una lezione all'Inter ottenendo la più larga vittoria che ci sia mai stata in finale e hanno continuato a stravincere anche negli Stati Uniti; prima il 4-0 all'Atletico Madrid, poi lo stesso risultato in semifinale contro il Real Madrid. Non può essere un caso; la squadra di Luis Enrique ha dimostrato di essere la migliore per distacco nell'ultima stagione, la più completa, con un mix tra organizzazione, talento e condizione fisica che non ha avuto eguali.

    Servirà quindi più di un passo falso, pur grosso e pesante per quello che c'era in palio, per togliere lo scettro di migliore squadra in circolazione.

  • CHI PUÒ SUPERARE IL PSG?

    Ora che la stagione è ufficialmente finita e si avvicina già l'inizio della prossima, la domanda è chi potrà prendere il posto del PSG come miglior squadra del mondo? Il risultato di ieri potrebbe far dire il Chelsea, che però, nonostante la vittoria anche della Conference, deve dimostrare di poter ripetere la prestazione in finale e mettersi alla prova con la Champions League.

    Il Bayern Monaco ha avuto lo scontro diretto con il PSG, giocandosela ma confermando di avere qualcosa in meno in questo momento. Il Manchester City ha cambiato molto e potrebbe aver bisogno di tempo mentre il Liverpool, con i giusti rinforzi, alcuni già fatti, può alzare ulteriormente il proprio livello anche se a febbraio fu dominato dal PSG negli ottavi. E poi c'è il Real Madrid, che al di là del 4-0 subito, ha iniziato un nuovo ciclo con Xabi Alonso che dovrà risolvere diverse questioni.

    L'unica squadra che sulla carta sembra poter competere per tutta la stagione con il PSG è il Barcellona; i blaugrana hanno mostrato picchi incredibili e cresceranno ancora vista l'età della squadra. Servirà però una maggiore organizzazione perché il talento non basta, come ha insegnato il PSG.

  • Pubblicità
    Pubblicità
0