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Handanovic su Onana: "Non mi è piaciuto il suo comportamento quando non giocava"

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Prima l’addio all’Inter, poi il ritiro dal calcio giocato. In poche settimane per Samir Handanovic è cambiato tutto.

Per anni colonna nerazzurra e capitano della squadra, dopo undici stagioni si riscoprirà chiamato a vivere il Derby della Madonnina da semplice spettatore.

Le 455 partite giocate tra i pali della porta dell’Inter sono ormai il passato e ad attenderlo c’è una nuovo capitolo che potrebbe essere colorato ancora di nerazzurro.

Handanovic infatti, in un’intervista rilasciata a ‘La Gazzetta dello Sport’, ha parlato di un possibile ritorno in quello che dal 2012 è stato il suo club, ma in una nuova veste.

“Innanzitutto, smetto di giocare: sono in pace e felice così, metto la famiglia davanti. Adesso inizia il secondo tempo della vita e per ora posso dire che sia io che il club vorremmo continuare a collaborare con un nuovo ruolo e ci sono i presupposti perché accada. Ma al di là di tutto, ho sempre ragionato con una visione più grande: il bene dell’Inter”.

  • “VORREI ALLENARE”

    Handanovic non ha nascosto che una delle sue più grandi ambizioni per il futuro sarebbe quella di diventare allenatore.

    “All’inizio può sembrare strano, anche perché mi sento ancora bene fisicamente e un altro anno avrei potuto farlo, ma poi ci pensi e capisci che è normale: nessun rimpianto. Per fortuna, ho le idee chiare: prima o poi vorrei allenare. Non fare il tecnico dei portieri, ma l’allenatore a 360°”.

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  • Andre-Onana(C)GettyImages

    IL RAPPORTO CON ONANA

    "Quelle parole mi sono piaciute, ma non mi è piaciuto il suo comportamento nei primi due mesi, quando non giocava. Poi ha detto la verità, e c’è da aggiungere che io sono stato sempre coerente con lui e l’ho anche aiutato... Nessuno, però, ha detto che nella scorsa stagione ho avuto infortuni che mi hanno penalizzato: polso, dito rotto e polpaccio stirato. Ma andavo sempre in panchina con la squadra anche da indisponibile. E mai sarei andato contro il club per appartenenza verso club e tifosi".

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  • “LAUTARO DEVE ESSERE AIUTATO DAL GRUPPO”

    Ad ereditare la sua fascia da capitano è stato Lautaro Martinez.

    “Lautaro ha tutte le qualità, ma deve essere aiutato da un gruppo di leader che tirano con lui il carro. Parlo della base italiana che conosce la A e il Dna del club: mi riferisco ai Barella, ai Bastoni, ai Darmian, ai Dimarco”.

  • inter milan champions league 2023Getty Images

    “IL DERBY PIU’ BELLO DEL MONDO”

    L’ex portiere nerazzurro ha parlato del valore speciale del Derby della Madonnina.

    “Il derby più bello del mondo. In queste partite San Siro ha una energia unica: fa ribollire il campo e cambiare il vento. Puoi avere soldi e fama, ma niente ti darà mai l’emozione di stare in quella bolgia: la custodirò per la vita».

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  • “L’INTER HA PIU’ CERTEZZE”

    In un Derby è più complicato individuare una favorita, ma secondo Handanovic l’Inter potrebbe avere un qualcosa in più del Milan.

    “Thuram e Frattesi sono ottimi talenti che possono inserirsi con facilità. Non so chi sia favorito, anche perché la variabile delle nazionali peserà, ma l’Inter forse ha più certezze. Come detto, abbiamo costruito fondamenta solide. Tutti insieme”.

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