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MIX spareggi salvezza Serie A

Prima di Spezia-Verona: gli ultimi spareggi salvezza in Serie A

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Trentotto turni di campionato non sono stati sufficienti. La Serie A 2022-2023 è giunta alla fine del torneo senza riuscire ad esprime un ultimo, importantissimo verdetto.

Se i discorsi relativi a Scudetto e qualificazioni europee sono state regolarmente mandati in archivio, ne resta uno ancora aperto: quello che dovrà stabilire quale sarà la squadra che accompagnerà Cremonese e Sampdoria in Serie B.

Al termine dell’ultima giornata della ‘stagione regolare’, le ultime due compagini rimaste in corsa per la salvezza, ovvero Spezia e Verona, si sono ritrovate ad aver totalizzato lo stesso numero di punti: 31.

La cosa si traduce in una sfida decisiva al termine della quale conosceremo la terza ed ultima retrocessa in Serie B. Uno spareggio in piena regola, così come previsto da quest’anno in Serie A.

Reintrodotto all’inizio di questa stagione, chiuderà definitivamente il campionato, così come accaduto per l’ultima volta nella stagione 2004/2005.

Quello che andrà in scena non sarà infatti il primo ‘spareggio salvezza’ nel massimo campionato italiano.

Ricordiamo insieme come sono andati gli ultimi.

  • Andrea Zanchetta Reggina Verona 2001Getty

    SERIE A 2000-2001: VERONA-REGGINA

    Passato alla storia per essere stato il campionato del terzo Scudetto vinto dalla Roma, quello 2000-2001 ha deciso la quarta squadra retrocessa proprio con uno spareggio.

    Il Lecce, grazie ad una vittoria in rimonta contro la Lazio nell’ultimo turno ha raggiunto a quota 37 Verona e Reggina, costringendo queste due ultime, in virtù della classifica avulsa, ad una doppia sfida che avrebbe decretato chi avrebbe accompagnato in Serie B Vicenza, Napoli e Bari.

    La gara di andata si gioca il 21 giugno 2001 allo stadio Bentegodi di Verona e ad imporsi al termine dei 90’ sono i padroni di casa per 1-0 grazie ad un goal di Laursen.

    Nel match di ritorno, che si gioca quattro giorni più tardi al Granillo la Reggina, grazie alle reti in finale di primo tempo siglate da Zanchetta e Cozza si porta ad un passo dalla permanenza in Serie A, ma a cambiare le sorti di un doppio confronto che sembrava già indirizzato sarà un goal segnato all’86’ da Michele Cossato.

    Verona dunque salvo in virtù della regola dei goal in trasferta.

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  • Emiliano Bonazzoli Atalanta Reggina 2003Getty

    SERIE A 2002-2003: REGGINA-ATALANTA

    Due anni più tardi è ancora uno spareggio a decidere la quarta retrocessa di un campionato vinto dalla Juventus e a riscoprirsi protagonista è ancora la Reggina.

    Quella che si viene a delineare al termine del trentottesimo turno è una classifica incredibile che recita Modena, Empoli, Reggina ed Atalanta tutte appaiate a quota 38: a decidere è ancora la classifica avulsa.

    A contendere dunque agli amaranto la salvezza è l’Atalanta che riesce a pareggiare 0-0 il match d’andata del Granillo e a regalarsi dunque il vantaggio di giocarsi tutto all’Atleti Azzurri d’Italia.

    Gli orobici si portano avanti al 18’ grazie ad una rete di Natali, ma prima vengono raggiunti al 33’ da Cozza e poi all’85’ superati da Bonazzoli.

    Reggina dunque salva e Atalanta in Serie B insieme a Piacenza, Como e Torino.

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  • SERIE A 2003-2004: FIORENTINA-PERUGIA

    Lo spareggio in un certo senso più ‘strano’, perché sancito già prima dell’inizio del torneo. La FIGC decide che per una sola annata (a vincere lo Scudetto sarà il Milan) venissero disposte tre retrocessioni dirette (e cinque promozioni dirette dalla Serie B), con uno spareggio interdivisionale tra la quartultima della Serie A e la sesta classificata in Serie B, per stabilire il quadro delle partecipanti alla stagione successiva (si sarebbe passati ad un torneo a venti squadre).

    Quartultimo si piazza il Perugia di Serse Cosmi che per salvarsi viene chiamato a vincere il doppio confronto con la Fiorentina di Emiliano Mondonico (sesta di Serie B).

    La gara di andata si gioca il 16 giugno 2004 al Renato Curi di Perugia dove i viola, privi del bomber Riganò e della sua riserva Vryzas (era agli Europei, torneo che vincerà con la Grecia) riescono a vincere 1-0 grazie ad un goal di Fantini (adattato al ruolo di punta nella circostanza).

    Fantini segnerà anche quattro giorni più tardi al Franchi, mentre per gli umbri inutile sarà la rete all’81’ di Do Prado.

    Perugia dunque retrocesso con Modena, Empoli ed Ancona, e Fiorentina in Serie A con Palermo, Cagliari, Livorno, Messina ed Atalanta.

  • Pierluigi Collina Getty

    SERIE A 2004-2005: PARMA-BOLOGNA

    E’ il campionato dello Scudetto revocato alla Juventus, oltre che quello nel quale il numero di retrocesse viene portato a tre.

    La Fiorentina riesce in extremis a raggiungere Parma e Bologna a quota 42 costringendole, in virtù della classifica avulsa, ad uno spareggio tutto emiliano.

    Il Bologna, il 14 giugno 2005, riesce ad imporsi al Tardini per 1-0 grazie ad un goal di Igli Tare, ma quatto giorni più tardi, al Dall’Ara, i ducali guidati in panchina da Carmignani ribaltano completamente la situazione con i goal Cardone e Gilardino.

    Bologna dunque in B con Brescia ed Atalanta. Resta questo, in attesa di Spezia-Verona, l’ultimo spareggio salvezza giocato in Serie A.

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  • PADOVA-GENOA, L’UNICO SPAREGGIO FINITO AI RIGORI

    Spezia-Verona si giocherà in garasecca e non, come è accaduto nel più recente passato, in un confronto con la formula ‘andata-ritorno’.

    Per uno spareggio salvezza in Serie A in partita unica bisogna tornare alla stagione 1994-1995, quando furono Padova e Genoa a contendersi la permanenza in massima serie.

    Le due squadre finirono appaiate a quota 40 ed il confronto decisivo si giocò in campo neutro il 10 giugno 1995 all’Artemio Franchi di Firenze.

    Al goal siglato al 19’ da Vlaovic rispose, al minuto 29, Skuhravy. Il risultato non si schiodò dall’1-1 nei tempi regolamentari e anche nei supplementari non si riuscì a spezzare l’equilibrio.

    Decisivi furono dunque i calci di rigore, con il Padova che si impose nonostante l’errore iniziale di Fontana. Di Marcolin e Galante i rigori non trasformati dai rossoblù che spinsero il Grifone in Serie B.

    Genoa dunque retrocesso con Foggia, Reggiana e Brescia.

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