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Più forte del dolore: Marcus Thuram trascina l'Inter e prova a lasciarsi alle spalle mesi di sofferenze

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Marcus Thuram, almeno in teoria, non sarebbe nelle migliori condizioni. Eppure, nella partita che ha consegnato all'Inter il pass per i quarti di finale di Champions League, non se n'è accorto praticamente nessuno.

La caviglia è sempre in disordine? Si fa di necessità virtù per la causa comune. Si stringe i denti. Ha pensato questo il francese, che si è messo a disposizione di Simone Inzaghi contro il Feyenoord, in altre due sfide cruciali - non certo le uniche - di una stagione che si sta avviando verso il rettilineo finale.


Risultato: due goal in due partite. Prima all'andata al De Kuip, poi al ritorno a San Siro. In entrambi i casi a sbloccare il punteggio è stato proprio Thuram, con quel potere tranquillizzante che hanno dei goal così. Alla faccia del dolore.

  • MIGLIORE IN CAMPO

    Volata sulla sinistra a tutta velocità, sterzata verso il centro in area e strepitoso interno destro a incastonare la palla proprio sotto l'incrocio opposto: se a Rotterdam Thuram aveva spezzato in due il risultato con una zampata ravvicinata da centravanti puro, stavolta ha deciso di farlo bellissimo.

    Peccato solo per quell'ammonizione per simulazione del secondo tempo, peraltro giusta. Ma qualche minuto più tardi Thuram, che già aveva sfiorato in precedenza il raddoppio, si è reso protagonista di un'altra giocata sopraffina: dribbling ubriacante a mandare a spasso mezza difesa olandese, doppio passo da campione, sinistro dritto contro la traversa.

    In poche parole: Thuram è stato il migliore in campo. E ha mostrato una verve e una forma fisica che da qualche tempo non metteva in mostra. E non soltanto per colpa sua.

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  • "DA UN MESE CON ANTIDOLORIFICI"

    Colpa, come già accennato, di quei problemi a una caviglia che non vogliono proprio andarsene. Thuram non è ancora al 100%, sta lavorando per guarire completamente, ma il percorso è stato evidentemente più accidentato del previsto.

    "Sta combattendo ormai da un mese con un problema - ha rivelato Inzaghi nella conferenza stampa della vigilia di Inter-Feyenoord - non si riesce più ad allenare come prima, gioca con antidolorifici e infiltrazioni ma non si tira indietro e ci sta dando una grande mano".

    Uno stato di forma tutt'altro che ottimale che lo stesso Thuram ha confermato dopo la partita, parlando a Sky:

    "La caviglia mi dà fastidio da un mese, ci sto giocando sopra. Delle volte mi fa male e altre no: non sono ancora al 100%".

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  • CRESCITA

    In ogni caso, è indubbio come gli ultimi sette giorni di Thuram facciano ben sperare. Il figlio - e fratello - d'arte arrivava dal tardo pomeriggio da dimenticare del Maradona, nel quale l'Inter era stata schiacciata per tutto il secondo tempo dal Napoli e lui era stato il peggiore in campo. Ma poi tutto ha iniziato a cambiare.

    C'è il guizzo vincente contro il Feyenoord, partita nella quale peraltro Thuram si è pure guadagnato un calcio di rigore, poi sbagliato da Zielinski. C'è la perla di San Siro. Ma c'è anche l'ingresso vivace contro il Monza, con tanto di palo colpito nel finale.

    Una crescita evidente nonostante il dolore, nonostante gli intoppi di un fisico che non vuole tornare quello di prima. Anche se Inzaghi dopo la gara col Feyenoord ha giustamente ricordato come Thuram non sia l'unico, come altri abbiano problemi, fermo restando che "devo essere bravo a prendere un po' da tutti".

  • UNA STAGIONE A DUE FACCE

    Thuram, però, è Thuram. Ovvero un imprescindibile dell'attacco. Il nuovo partner perfetto di Lautaro Martinez, l'uomo che ha permesso a tutto l'ambiente di dimenticare Romelu Lukaku dopo tutto quel che è successo nell'estate del 2023.

    Il vero Lautaro, a un certo punto, sembrava essere lui. Nel senso che mentre l'argentino faticava a mantenersi sulle medie dell'anno scorso, e anzi viveva un digiuno piuttosto lungo, lui ne faceva le voci portando in alto l'Inter per settimane, per mesi. Strepitosa la prima parte di stagione del francese, autore di 13 reti tra tutte le competizioni fino alla fine del 2024.

    Con l'avvento del nuovo anno, i ruoli sono nuovamente cambiati. Lautaro è tornato Lautaro, anche se mai ai livelli realizzativi del 2023/2024. E Thuram ha dovuto combattere con i già citati problemi fisici: prima del doppio timbro in una settimana contro il Feyenoord aveva segnato solo una volta, a metà gennaio contro l'Empoli.

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  • Thuram Inzaghi InterGetty Images

    ARMA IN PIÙ

    Thuram è oggi l'arma in più dell'Inter per il finale di stagione. Settimane ancora una volta durissime: c'è la volata Scudetto, a partire dallo scontro diretto di domenica contro l'Atalanta, ci saranno i quarti contro il fortissimo Bayern, oltre al doppio derby della Coppa Italia.

    Inzaghi, con quel gesto del tre diventato celebre, lo ha già spiegato: l'Inter punta al Treble. E Thuram, dopo il Feyenoord, gli è andato dietro: "Non è che ci credo o non ci credo: quando sei all'Inter giochi tutte le partite per vincere. E se vinci tutte le partite, alla fine dell'anno possono succedere cose belle".

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