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Pio Esposito Piotr Zielinski Inter Juventus 14022026Getty/GOAL

Pio Esposito e Zielinski decisivi contro la Juventus: il metodo Chivu sulla gestione della rosa premia l'Inter

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Non chiamatele alternative.

No, perché la notte di San Siro ha incoronato Francesco Pio Esposito e Piotr Zielinski ad attori protagonisti.

Inter-Juventus l'hanno decisa i loro goal, due che in estate sulla carta partivano dietro ai cosiddetti titolarissimi della vecchia guardia e che invece col passare dei mesi hanno scalato posizioni nelle gerarchie di Cristian Chivu.

Già, Chivu, colui che ha impresso sul progetto un nuovo corso basato su rotazioni e spazio per tutti, facendo sentire in prima linea anche chi - come ammesso dallo stesso polacco - fino alla scorsa stagione non sprizzava esattamente gioia da tutti i pori.

  • PIO ON FIRE

    Partiamo da Pio Esposito, che ha saltato in testa a Locatelli girando il pallone sul secondo palo in elevazione e firmando il provvisorio 2-1 di una partita folle.

    Il giovane 9, eletto da tutti quale golden boy di maggior spicco del nostro calcio ed ormai in pianta stabile anche nel giro della Nazionale, a 20 anni ha saputo prendersi l'Inter al primo grande step della carriera. E che step.

    Dallo Spezia in B, dove era in prestito ed ha fatto faville, in nerazzurro il più piccolo dei fratelli di Castellammare - a dispetto dei dubbi iniziali - ha trovato il proprio habitat tra un Lautaro e un Thuram.

    Il timbro rifilato alla Juve può dirsi quello della definitiva consacrazione ad alti livelli, toccando quota 6 goal in 32 partite e 4 dei quali in campionato. Quello del derby d'Italia, quando a bocce ferme riavvolgerà il nastro del 2025/2026, nella mente di Pio troverà sicuramente una casella speciale.

    "Queste sono le serate che sogni quando inizi a giocare da piccolo - ha confidato a Sky - Per me segnare era il massimo, sono felice. Scudetto? Non si può ancora parlare di traguardo, mancano ancora tante partite, ma comunque è una vittoria importantissima".

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  • ZIELINSKI TOTALE

    E Zielinski? I continui guai fisici sono stati messi alle spalle, rispetto al ciclo Inzaghi l'impiego è costante e tra defezioni e forma ritrovata l'ex Napoli è tornato a fare ciò che maggiormente ha dimostrato di saper dispensare: giocare con qualità.

    Nel centrocampo interista Piotr sembra perfetto, vuoi perché tratta il pallone con rispetto e talento, vuoi perché sa occupare tutte le caselle disponibili: l'infortunio di Calhanoglu ha portato Chivu a riaffidargli la regia e il polacco, tra goal capolavoro e brillantezza in mezzo al traffico, ha risposto presentissimo.

    Il goal vittoria siglato contro la Juve (il quinto stagionale) accorpa un po' l'intero Zielo moment: forma smagliante nel controsterzare, doti tecniche da impazzire nel controllo ad accomodarsi la sfera e velocità d'esecuzione fulminante abbinata ad un tiro da sempre marchio di fabbrica del repertorio. Che dire, chapeau.

    "Per ora è molto importante questa vittoria, ha giocato tutta la squadra, l'abbiamo meritata: godiamocela perché è tanta roba - ha dichiarato - Volevamo vincere, la Juve è una grande. Ma abbiamo sempre dimostrato di essere forti, godiamocela perché abbiamo vinto con una grande Juve".

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  • IL METODO CHIVU PREMIA L'INTER

    Pio e Zielinski sono figli del metodo Chivu, insinuato tra Appiano, San Siro ed impegni fuori casa per consentire a tutti di dire la loro nella sua Inter: il nuovo corso sta dando frutti già maturissimi, con le critiche iniziali seppellite da una risalita clamorosa a suon di prove di forza e pieni di personalità. Carattere, stoffa: bravo Cristian. Allenatore e gestore, un binomio non per tutti.

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