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Cremonese InterGetty Images

Petardo contro Audero in Cremonese-Inter: cosa rischiano i nerazzurri e cosa dice il regolamento

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L'episodio che ha coinvolto Emil Audero nel corso di Cremonese-Inter è destinato a lasciare strascichi anche fuori dal campo. All’inizio della ripresa, infatti, un petardo lanciato dal settore ospiti occupato dai tifosi nerazzurri è esploso all’interno dell’area di rigore grigiorossa, colpendo in pieno il portiere della Cremonese e costringendo l’arbitro a interrompere momentaneamente il gioco.

Il match è rimasto sospeso per alcuni minuti, con l’ingresso immediato dello staff medico e la preoccupazione dei giocatori in campo. Federico Dimarco si è diretto verso la curva nerazzurra per invitare i tifosi a evitare simili gesti, seguito da Lautaro Martinez e da Cristian Chivu, che hanno provato a calmare la situazione.

Dopo un primo momento di spavento, Audero si è rialzato, segnalando fastidi all’udito e indicando una ferita alla parte posteriore della gamba. L’estremo difensore ha però rassicurato l’arbitro sulle sue condizioni, dando l’ok alla ripresa della gara, che si è poi conclusa regolarmente.

Ma quindi, cosa rischia l'Inter per quanto accaduto? Possibile la sconfitta a tavolino per i nerazzurri? Scopriamo cosa dice il regolamento.

  • PERCHÉ L'INTER NON RISCHIA LA SCONFITTA A TAVOLINO

    Dal punto di vista regolamentare, la prima questione riguarda le possibili conseguenze sportive sul risultato della partita. In questo caso, però, il Codice di Giustizia Sportiva esclude la sanzione della perdita della gara.

    L’articolo 10 stabilisce infatti che la sconfitta a tavolino possa essere inflitta solo qualora i fatti abbiano influito in modo determinante sul regolare svolgimento del match o ne abbiano impedito la conclusione. Nel caso di Cremonese-Inter, la partita è stata ripresa e portata a termine regolarmente, con Audero rimasto in campo.

    Proprio per questo motivo, non sussistono i presupposti per uno 0-3 a tavolino, per la ripetizione della gara o per una penalizzazione in classifica: il risultato maturato sul campo non è in discussione.

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  • LE SANZIONI POSSIBILI: COSA RISCHIANO I NERAZZURRI

    Le conseguenze per l’Inter potrebbero arrivare invece sul piano disciplinare, come previsto dall’articolo 8 del Codice di Giustizia Sportiva, che disciplina le sanzioni a carico delle società per il comportamento dei propri sostenitori.

    La misura più probabile è un’ammenda, ossia una multa, considerata la gravità del gesto ma anche il fatto che l’episodio non abbia portato alla sospensione definitiva del match. Non è da escludere, inoltre, che l’ammenda possa essere accompagnata da una diffida.

    Un’ulteriore ipotesi concreta è il divieto di trasferta o la chiusura di uno specifico settore dello stadio per una o più gare, provvedimento già adottato in passato in casi simili. In particolare, il settore ospiti potrebbe essere interdetto ai tifosi nerazzurri per una o più partite.

    Appaiono invece improbabili sanzioni più pesanti, come gare a porte chiuse, squalifica del campo o penalizzazioni in classifica, considerate sproporzionate rispetto alla dinamica dei fatti e all’assenza di conseguenze irreversibili sullo svolgimento della gara.

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  • IN ATTESA DEL GIUDICE SPORTIVO

    Per avere un quadro definitivo sarà necessario attendere il comunicato ufficiale del Giudice Sportivo, atteso nei prossimi giorni. 

    Le indagini delle autorità competenti sono in corso per accertare le responsabilità individuali, ma per l’Inter il rischio principale resta quello di una sanzione economica e di limitazioni alla presenza dei propri tifosi nelle trasferte future.

    Un episodio grave, estraneo allo spirito del calcio, che difficilmente passerà senza conseguenze, ma che non inciderà sul risultato maturato sul campo.

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