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Kyle Walker Dele AlliGetty Images

Perché Walker ha provato a evitare l'espulsione di Dele Alli in Milan-Como: "Il mio cuore ha avuto un sussulto"

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L'episodio in questione è avvenuto nel pomeriggio del 15 marzo, un sabato. Il Milan ha vinto per 2-1 in rimonta sul Como, passato in vantaggio per primo, e ha pure chiuso in superiorità numerica la gara di San Siro per l'espulsione del lariano Dele Alli.

Quest'ultimo, arrivato nelle settimane precedenti, ha bagnato nel peggiore dei modi possibili il proprio esordio col Como e in Serie A: entrato in campo all'81' al posto di Da Cunha, l'ex Tottenham si è fatto cacciare a recupero appena iniziato per un duro fallo sul connazionale Loftus-Cheek, punito col cartellino rosso dall'arbitro Marchetti dopo un richiamo al monitor da parte del VAR.

Lì è entrato in scena Kyle Walker, terzino del Milan. Il quale ha fatto qualcosa che praticamente mai si vede su un campo di calcio: si è recato dal direttore di gara quasi supplicandolo di non espellere Alli, nonostante quest'ultimo indossasse la maglia degli avversari.

Il tentativo non ha avuto successo, Alli ha dovuto effettivamente lasciare il campo, ma intanto il gesto di Walker ha fatto scalpore in positivo. E ora, un mese circa più tardi, il giocatore rossonero ha rivelato a The Kyle Walker Podcast il motivo che lo ha spinto ad agire in quella maniera.

  • "IL MIO CUORE HA AVUTO UN SUSSULTO"

    "Credo che il mio cuore abbia avuto un sussulto - ha detto Walker - Se si fosse trattato di chiunque altro, l'avrei semplicemente lasciato espellere. Soprattutto a San Siro.

    So che cosa ha cercato di fare Alli. L'abbiamo fatto tutti, tocchiamo la caviglia di un avversario e gli impediamo il contropiede. Ma forse, visto che non gioca da un paio d'anni e non è più in sintonia con il ritmo di gioco e cose del genere, ha toccato Ruben un po' troppo in alto. Tutto qua.

    Certo, in termini calcistici giocare in 11 contro 10 ti favorisce sempre. Ma per il rapporto personale che ho con Dele, per tutti gli anni che conosco Dele, per quello che ha passato – che ha raccontato pubblicamente, e credo che sia stato molto coraggioso nel farlo – tornare finalmente dopo così tanto tempo senza calcio, per poi essere espulso... Credo che il mio cuore abbia avvertito una scossa, come ho detto all'inizio".

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  • Kyle Walker Dele Alli red cardGetty Images, DAZN

    "UN GRANDE AMICO"

    "Poi sono andato a trovarlo perché è un mio grande amico - ha proseguito Walker - Ed era giù di morale, deluso. Era frustrato con se stesso per quell'episodio. Ma Ruben non ha mostrato rancore. Credo che abbiano preso un aereo per tornare in Inghilterra insieme. Dele è venuto nello spogliatoio per vedere Ruben, si sono abbracciati. È solo calcio, bisogna andare avanti. Dele deve andare avanti per tornare quello di prima.

    So quanto abbia lavorato duramente, soprattutto fuori dal campo. Penso sia fantastico che possa avere un'occasione al Como, penso che sia un buon club. Un buon campionato per lui per cercare di rigenerarsi e rilanciare la sua carriera, e devo dire che non credo che la sua carriera fosse già morta e sepolta".

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  • WALKER E ALLI AL TOTTENHAM

    Walker e Alli non sono solo colleghi di lavoro, anche se in squadre diverse. Non sono soltanto connazionali. Sono anche amici, come confermato dal terzino del Milan, anche e soprattutto grazie alla militanza comune nel Tottenham e nella nazionale inglese.

    I due hanno condiviso lo spogliatoio degli Spurs per due annate, dal 2015 al 2017. Dopodiché le strade si sono separate quando Walker ha lasciato il Tottenham, accettando l'offerta del Manchester City e andando a vincere tutto nella rosa di Pep Guardiola.

  • GLI UNICI 10 MINUTI

    Quella decina di minuti trascorsa sul prato verde di San Siro ha rappresentato l'unico spezzone, almeno fino a questo momento, dell'esperienza di Alli in Serie A. Nel senso che dopo quel tremendo esordio l'inglese non è stato più utilizzato da Cesc Fabregas.

    L'allenatore spagnolo non ha avuto Alli a disposizione nella partita successiva a quella col Milan, ovvero quella contro l'Empoli: l'ex Tottenham è stato squalificato per una giornata. Il suo rientro è avvenuto in un altro derby, quello contro il Monza, che però ha guardato per 90 minuti dalla panchina mentre i compagni espugnavano per 3-1 lo U-Power Stadium.

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