L'episodio in questione è avvenuto nel pomeriggio del 15 marzo, un sabato. Il Milan ha vinto per 2-1 in rimonta sul Como, passato in vantaggio per primo, e ha pure chiuso in superiorità numerica la gara di San Siro per l'espulsione del lariano Dele Alli.
Quest'ultimo, arrivato nelle settimane precedenti, ha bagnato nel peggiore dei modi possibili il proprio esordio col Como e in Serie A: entrato in campo all'81' al posto di Da Cunha, l'ex Tottenham si è fatto cacciare a recupero appena iniziato per un duro fallo sul connazionale Loftus-Cheek, punito col cartellino rosso dall'arbitro Marchetti dopo un richiamo al monitor da parte del VAR.
Lì è entrato in scena Kyle Walker, terzino del Milan. Il quale ha fatto qualcosa che praticamente mai si vede su un campo di calcio: si è recato dal direttore di gara quasi supplicandolo di non espellere Alli, nonostante quest'ultimo indossasse la maglia degli avversari.
Il tentativo non ha avuto successo, Alli ha dovuto effettivamente lasciare il campo, ma intanto il gesto di Walker ha fatto scalpore in positivo. E ora, un mese circa più tardi, il giocatore rossonero ha rivelato a The Kyle Walker Podcast il motivo che lo ha spinto ad agire in quella maniera.
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