Chiaro, non è stato il principale punto di discussione dopo il posticipo di Bologna. Tutti si sono focalizzati su altro: sull'incapacità del Napoli di mantenere le situazioni di vantaggio, ad esempio. Ma la domanda è sorta spontanea lo stesso: perché Noah Okafor non è entrato in campo?
Domanda tutto sommato lecita, considerando l'andamento della partita del Dall'Ara. Il Napoli ha giocato un primo tempo molto buono e un secondo pessimo. Con un comune denominatore: la prestazione insufficiente di David Neres sulla sinistra. Il brasiliano non è riuscito a incidere neppure nei primi 45 minuti, quelli collettivamente positivi, e dopo l'intervallo è entrato in apnea come il resto della squadra.

Nel finale, così, Cristian Stellini - in panchina al posto dello squalificato Antonio Conte, presente in tribuna - ha deciso di togliere Neres. Ma al suo posto ha fatto entrare Giacomo Raspadori. Che sì, nelle settimane precedenti aveva giocato parecchio, ma nel ruolo più congeniale di seconda punta, non di esterno del tridente.
Okafor è invece rimasto in panchina per tutta la partita. E non è certo la prima volta dall'inizio di un'avventura che, fino a questo momento, non gli ha praticamente regalato soddisfazioni.
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