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Juan Jesus Natan OstigardGetty/GOAL

Perchè Natan non gioca? La difesa titolare del Napoli e l'inserimento del brasiliano

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Non è stata un'estate semplice quella vissuta dal Napoli sul calciomercato. L'obiettivo principale, certo, era blindare Kvaratskhelia ed Osimhen. Obiettivo centrato.

Per il resto però qualcosa è mancato: in mezzo al campo, ad esempio, gli azzurri hanno inseguito per settimane Gabri Veiga salvo vederselo soffiare sotto il naso dall'Al-Ahli. Poco male, comunque, soprattutto perché Zielinski ha rifiutato le proposte arabe e ha deciso di restare a Napoli.

Ma il vero nodo, venuto al pettine già contro la Lazio, riguarda la difesa dove la partenza di Kim rischia di farsi sentire. Eccome.

Al sudcoreano, infatti, è bastata una sola stagione per diventare un punto fermo del Napoli ed il suo apporto è stato decisivo per la conquista dello Scudetto. Davanti al pagamento della clausola rescissoria da parte del Bayern Monaco e alla volontà del giocatore, d'altronde, nessuno poteva opporsi alla cessione.

Ma chi è ad oggi il reale sostituto di Kim al Napoli?

  • PERCHE' NON GIOCA NATAN?

    Dopo aver sondato per settimane vari profili, da Scalvini a Ito passando per Itakura e soprattutto Danso, alla fine il Napoli ha deciso di puntare su Natan.

    Il brasiliano, classe 2001, è una scommessa del settore scouting azzurro guidato da Micheli. Scommessa che ovviamente a Napoli sono convinti di vincere come peraltro spesso è già accaduto in passato.

    Al momento però Natan, che peraltro ha giocato solo nel campionato brasiliano e non ha esperienza a livello internazionale, non viene ritenuto ancora pronto per debuttare in Serie A da Rudi Garcia: "Lasciatelo tranquillo, è un giocatore in sviluppo, deve imparare tante cose ma verrà anche il suo momento".

    La pausa per le nazionali potrebbe favorire l'inserimento di Natan che dovrebbe finalmente debuttare tra Genoa, Braga e Bologna.

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  • Juan Jesus Napoli Serie AGetty

    FIDUCIA A JUAN JESUS

    Il tecnico francese nelle prime tre giornate ha puntato con decisione su un altro brasiliano, Juan Jesus, che però a differenza di Natan può vantare un'esperienza decisamente maggiore soprattutto nel nostro campionato dove ha vestito pure le maglie di Roma e Inter.

    Nella scorsa stagione Juan Jesus è sceso in campo appena 15 volte in campionato, segno che il suo ruolo nel Napoli campione d'Italia non era certo quello di un titolarissimo.

    E se nelle prime due giornate, contro Frosinone e Sassuolo, il brasiliano non è praticamente mai andato in sofferenza, sono bastate le accelerazioni degli attaccanti laziali per mostrare i difetti di un giocatore più abile in marcatura che nell'anticipo e poco incline a difendere in campo aperto.

    Esattamente l'opposto di Kim, insomma.

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  • L'ALTERNATIVA OSTIGARD

    Dopo l'addio di Kim il nuovo leader della difesa azzurra è sicuramente Rrhamani, anche lui apparso in difficoltà contro la Lazio.

    Mentre, in attesa della crescita di Natan, l'unica alternativa in panchina per Garcia risponde al nome di Ostigard per il quale l'allenatore aveva speso parole importanti durante il ritiro ritenendolo parte del progetto a tutti gli effetti.

    Fin qui però l'ex difensore del Genoa ha giocato solo due minuti nelle prime due giornate, a risultato ampiamente acquisito. Mentre contro la Lazio ha assistito dalla panchina per tutta la gara.

    Nella scorsa stagione inoltre Ostigard ha collezionato appena 7 presenze con Spalletti. Una riserva a tutti gli effetti. O poco più.

  • Frank Zambo Anguissa Napoli 2023-2024Getty Images

    DIFESA DI SQUADRA

    Sostituire Kim con gli uomini attualmente a disposizione, ormai è chiaro, sarà molto difficile almeno nel breve periodo.

    Migliorare la fase difensiva col lavoro di squadra però si può e si deve. Nel secondo tempo contro la Lazio, la linea dei quattro è stata lasciata troppo sola e in totale balia dei velocisti biancocelesti uscendone a pezzi.

    Lobotka e Anguissa infatti non hanno assicurato la necessaria copertura e anche gli esterni offensivi sono tornati troppo poco in aiuto dei compagni.

    Al Napoli, insomma, più che un nuovo difensore serve ritrovare quella fame che è stato il tratto distintivo della splendida cavalcata tricolore di qualche mese fa. Ripetersi, altrimenti, diventerà una missione (quasi) impossibile.

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