Domenico, originario di Taurano (Avellino), aveva urgentemente bisogno di un trapianto di cuore per fronteggiare la malattia: a fine dicembre le speranze di genitori e cari erano state riaccese dalla notizia della presenza di un organo idoneo e compatibile, ma l'intervento non è andato a buon fine.
Il cuore utilizzato per il trapianto proveniente da Bolzano, stando a quanto ricostruito e riportato dagli organi di stampa (secondo l'ANSA ci sarebbero 6 sanitari indagati e potrebbero aggiungersene degli altri), nel tragitto verso il capoluogo partenopeo non sarebbe stato conservato ad una temperatura idonea per preservarlo e si sarebbe bruciato a causa dell'utilizzo di ghiaccio secco anziché naturale.
Pochi giorni fa era stato reperito un nuovo cuore adatto al trapianto, ma il piccolo Domenico - ricoverato da settimane in condizioni critiche - non è stato ritenuto operabile una seconda volta.
In mattinata la drammatica notizia della morte del bimbo, che ha portato il Napoli a voler affrontare l'Atalanta col lutto al braccio.