Quando il Genoa ha annunciato l'arrivo dal Marsiglia di Ruslan Malinovskyi, lo scorso 19 agosto, il commento è stato tutto sommato unanime: nella Genova rossoblù, dopo la stagione di purgatorio in Serie B e l'immediato ritorno nell'élite del calcio italiano, quest'anno potranno divertirsi.
Negli occhi e nella mente, del resto, erano rimaste le giocate e le sassate col sinistro del trequartista ucraino, protagonista per quasi un quadriennio all'Atalanta prima di volare al Marsiglia. In poche parole: un colpaccio. Specialmente per una neopromossa.
La realtà sta dicendo altro. Sta dicendo, ad esempio, che Malinovskyi è sì sceso in campo quattro volte su quattro dal momento del suo arrivo, ma mai dal 1' al 90'. E, nelle ultime due partite, partendo addirittura dalla panchina e venendo inserito da Alberto Gilardino solo nei minuti finali.


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