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Udinese v AS Roma - Serie AGetty Images Sport

Perché Lorenzo Pellegrini non gioca più, a Venezia terza panchina di fila: tra la spiegazione di Ranieri e le parole di Ghisolfi

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Ci risiamo: Lorenzo Pellegrini non gioca più. Di nuovo. Proprio come accadeva fino a qualche settimana fa, prima che la luce tornasse parzialmente a splendere con quel meraviglioso destro all'incrocio nel derby di inizio gennaio.

Che il capitano della squadra, e una delle stelle della rosa, si sieda in panchina fa sempre piuttosto rumore. Se questo accade per tre volte di fila, poi, ancora peggio. Ed è esattamente quel che è successo in questo caso.

Pellegrini non ha giocato per due volte consecutive in campionato, rimanendo per 90 minuti in panchina contro Napoli e Venezia nonostante fosse stato uno dei migliori a Udine. E contro il Milan, in Coppa Italia, è entrato solo per i secondi 45 minuti di partita. Troppo poco, evidentemente.

  • RANIERI: "SCELTE TECNICHE"

    Quando un giornalista presente in conferenza stampa al Penzo gli ha chiesto il motivo, Claudio Ranieri ha fatto sfoggio di serenità. Rispondendo in maniera secca ed evitando qualsiasi tipo di illazione.

    "Sono scelte tecniche, non c'è nessun'altra scelta. Studio la partita e cerco di mettere i giocatori che penso possano far bene".

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  • UNA STAGIONE SOFFERTA

    In ogni caso, non c'è dubbio che Pellegrini sia trascorrendo la stagione più complicata da quando la Roma se l'è ripreso dal Sassuolo (2017). Sia a livello di fiducia che di minutaggio: troppo bassi entrambi.

    Le critiche feroci di inizio campionato, i fischi alla lettura del suo nome da parte di un pubblico che ormai l'aveva scelto come capro espiatorio per tutto quel che stava accadendo dentro e fuori dal campo, ce li ricordiamo tutti. Pellegrini era stato accusato addirittura di aver spinto per l'esonero di Daniele De Rossi, dovendo smentire pubblicamente.

    "I risultati hanno peggiorato il clima in generale - ha detto Pellegrini a metà gennaio in un'intervista al Corriere dello Sport - E poi una montagna di stupidaggini, bugie messe in giro per fornire alla gente uno o più colpevoli. Ma colpevoli di cosa? Solo dei risultati".

    Ranieri è arrivato ad ammettere che Pellegrini non giocava "per una questione psicologica". Perché, cioè, da romano e romanista pativa più degli altri il deterioramento del rapporto con la gente. E gli infortuni hanno fatto il resto. Totale: 18 presenze in campionato, ma appena 14 da titolare.

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  • Lorenzo Pellegrini RomaGetty Images

    IL MERCATO

    Pellegrini, a un certo punto, sembrava quasi certo di cambiare aria. Le voci del resto non mancavano: il Napoli in primis, nel mezzo di un possibile scambio con Raspadori, ma anche la Juventus e l'Inter.

    Alla fine il capitano si è ripreso la Roma. Lo ha fatto nel derby del 5 gennaio, vinto per 2-0 dalla squadra di Ranieri e aperto da un suo destro a giro sotto l'incrocio. "Ieri mi è venuto a parlare - ha svelato Ranieri a DAZN dopo quella partita - e ho capito che aveva una voglia matta di essere il capitano della Roma nel derby. Io non aspettavo altro. A Milano non era entrato bene, però gli ho detto che avrebbe giocato. Il goal ce l'ha nel sangue, è uno dei migliori centrocampisti italiani".

    Fino alla fine della stagione, dunque, Pellegrini indosserà la maglia della Roma. Il problema vero è il futuro: tra qualche mese lo scenario rischia di essere simile a quello già vissuto nelle settimane di avvicinamento al mercato invernale.

  • LE PAROLE DI GHISOLFI

    Durante l'intervista di domenica al Corriere dello Sport, il direttore sportivo della Roma Florent Ghisolfi non ha parlato direttamente di Pellegrini. Il che, alla fine, può essere interpretato come un segnale.

    Quando l'intervistatore gli ha chiesto se a giugno ci si debba aspettare partenze pesanti come quelle di Pellegrini, Dybala e Cristante, il dirigente francese ha menzionato solo la Joya tra gli imprescindibili della squadra per l'oggi e per i domani: non i due italiani.

    "L’obiettivo è trovare certezze sostenibili da aggiungere a quelle che abbiamo già: Koné, Dybala, Mancini, Ndicka, Svilar, Paredes che è importante in campo e nello spogliatoio. Con lui stiamo lavorando al rinnovo per un altro anno".

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  • RINNOVA O NO?

    A proposito di rinnovo: è un tema caldo anche per Pellegrini. Il suo contratto va in scadenza tra meno di un anno e mezzo e fino a questo momento non sono stati fatti passi avanti significativi in ottica prolungamento.

    Ciò significa che il capitano, allo stato delle cose, si avvicinerà potenzialmente alla sua ultima stagione alla Roma. Con la concreta possibilità di andarsene a parametro zero nel 2026. Ecco perché le panchine rimettono nuovamente in discussione tutto. Ed ecco perché la sua situazione dovrà essere osservata con particolare attenzione nei prossimi mesi.

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