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Baldanzi DybalaGetty Images

Perché la Roma ha preso Baldanzi avendo già Dybala: tra la possibile coesistenza e l'eredità dell'argentino

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Il colpo è stato servito nel pomeriggio del penultimo giorno di mercato: la Roma ha preso Tommaso Baldanzi. E se lo porterà a casa subito, a metà stagione, senza aspettare un minuto in più. Daniele De Rossi voleva un nuovo elemento offensivo ed è stato accontentato.

È un regalo discretamente di lusso, peraltro. Perché Baldanzi è uno dei numeri 10 più interessanti che il campionato abbia proposto negli ultimi tempi. Numero 10 italiano, bene precisarlo. Con tutto ciò che ne consegue anche in relazione al lavoro di Luciano Spalletti, costretto a pescare in un terreno sempre piuttosto arido com'era già capitato al predecessore Roberto Mancini.

Già, ma qualcuno ha storto il naso lo stesso. Ma perché la Roma ha preso Baldanzi avendo già in casa Paulo Dybala? Domanda naturale, considerato che le caratteristiche sono le stesse: piede mancino, tecnica di base sopraffina, altezza non dissimile (Tommaso è leggermente più basso).

Però sì, i motivi dell'investimento (10 milioni più altri 5 di bonus) sono validi. E sono di diversa natura.

  • LA COESISTENZA IN CAMPO

    In primis, sì, Dybala e Baldanzi possono coesistere. Semplicemente perché i grandi calciatori sono in grado di farlo. Del resto non si parla di due esterni puri: uno è una seconda punta, l'altro un trequartista. E il nuovo 4-3-3 di De Rossi, che pare aver definitivamente messo in soffitta il 3-5-2 di José Mourinho, può essere letto anche come un 4-3-2-1 ad albero di Natale. Quello che, nonostante piacesse poco a Silvio Berlusconi, un tempo segnava una fase indimenticabile del Milan di Carlo Ancelotti.

    Dybala sul centro-destra, Baldanzi sul centro-sinistra. Oppure il contrario. Ciò che Mourinho aveva in mente all'inizio della sua seconda stagione alla Roma, il 2022/2023: da una parte l'argentino e dall'altra Nicolò Zaniolo, a scambiarsi le posizioni e il pallone, prima della rottura con l'attuale giocatore dell'Aston Villa portasse all'addio in direzione Galatasaray.

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  • Baldanzi Serie AGetty

    UN FEELING CHE PARTE DA LONTANO

    Giusto per capire il feeling che spesso scatta autonomamente tra i calciatori di qualità: esattamente un annetto fa Baldanzi veniva intervistato da DAZN e una delle domande riguardava proprio Dybala. Normale: i due in campo si somigliano.

    "Ma se Paulo da una scala a 1 a 10 è 10, io non sono ancora nella scala": così rispondeva Baldanzi, facendo sfoggio d'umiltà allo stato puro. Ora Tommaso conoscerà Paulo in allenamento, nello spogliatoio, in campo. Cercando di carpirne i segreti e, magari, di salire sulla famosa scala.

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  • LA STIMA DI TOTTI

    E poi, pensi a Baldanzi alla Roma e non possono non tornarti in mente le parole di apprezzamento di Francesco Totti. Più volte la leggenda giallorossa ha confessato la propria stima nei confronti del giovane calciatore dell'Empoli, da lui considerato

    Baldanzi mi piace, sarei un matto se dicessi di no - diceva Totti a 'Sky Sport' nel giugno del 2023 - Spero che possa essere un continuatore della specie dei numeri 10. In Italia dobbiamo ritrovare prima possibile uno così”.

    Totti, in cuor suo, sperava un giorno di vedere Baldanzi con la maglia della Roma. Ed è stato accontentato. Baldanzi non indosserà la 10, per tutti un tabù dopo il ritiro dell'ex capitano, ma poco importa: la qualità prescinde dal numero sulle spalle.

  • Paulo Dybala Roma 2023-2024Getty Images

    L'EREDITÀ DI DYBALA

    L'operazione conclusa con l'Empoli porta anche a un'altra considerazione: Baldanzi può giocare assieme a Dybala, ma può giocare anche al posto di Dybala. Sia in questa stagione, nei momenti in cui l'argentino verrà frenato dai "soliti" infortuni muscolari, che nelle prossime.

    Il riferimento al mercato, in questo caso, è puramente voluto. Il contratto di Dybala va in scadenza tra un anno e mezzo, il 30 giugno del 2025. E dunque l'argentino rischia di avvicinarsi alla sua terza stagione a Roma da potenziale parametro zero.

    Una situazione che fa drizzare le antenne, com'è normale che sia. Senza dimenticare la celebre clausola inserita al momento dell'accordo stipulato nell'estate del 2022. Ma intanto la Roma si ritrova in casa "un altro" Dybala: un gioiello buono per il presente, ma buono anche e soprattutto per il futuro prossimo.

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