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Vlahovic Juventus InterGetty Images

Perché la Juventus può essere soddisfatta del pareggio contro l'Inter

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Bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto? La solita domanda sorge spontanea dopo il pareggio di domenica sera tra Juventus e Inter.

A chi va bene il punto? Quale delle due squadre ha i maggiori rimpianti per non aver portato a casa l'intera posta in palio?

La Juventus giocava in casa e col pareggio resta dietro ai nerazzurri, vero.

Dall'altro lato però l'Inter non ha sfruttato l'occasione di allungare assestando un colpo pesante ai rivali, peraltro in piena emergenza causa squalifiche e infortuni.

Ma cosa ha detto Juventus-Inter?

  • UN TEMPO ALLA PARI

    I bianconeri, privi nell'undici di cinque potenziali titolari (Danilo, Weah, Fagioli, Locatelli e Pogba), hanno affrontato l'Inter a viso aperto almeno per mezz'ora, giocando di fatto alla pari con la corazzata nerazzurra.

    Il goal, splendido di Vlahovic, è arrivato grazie al grande lavoro delle due punte in fase di pressione che permettevano alla Juventus di restare più alta rispetto alle ultime uscite quando troppo spesso la squadra di Allegri finiva per arroccarsi dietro in difesa del fortino.

    E pazienza se questo atteggiamento più coraggioso ha portato all'immediato pareggio dell'Inter per un'uscita avventata di Rugani.

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  • ZERO RISCHI

    Nel secondo tempo le qualità tecniche dei giocatori dell'Inter, nettamente superiori rispetto ai bianconeri soprattutto a centrocampo, sono lentamente venute fuori.

    Ma la Juventus ha retto, mantenendo il giusto equilibrio e combattendo su ogni pallone in tutte le zone del campo.

    Una risposta importante, insomma, che ha permesso ai bianconeri di non rischiare praticamente nulla nonostante uno sterile possesso palla della squadra di Simone Inzaghi.

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  • PERCHÈ ERA IMPORTANTE NON PERDERE

    Al termine della partita Allegri è parso molto soddisfatto del risultato, spiegando perché contro l'Inter fosse più importante non perdere piuttosto che vincere a tutti i costi: "L'obiettivo nostro è fare un passo alla volta, era più importante non perdere che vincere visto che poteva farci male. Erano tre anni che la Juventus non giocava per il primo posto. Non era facile per nessuno, me compreso, i ragazzi sono stati bravi, dobbiamo stare tranquilli e continuare a lavorare.L'obiettivo è quello di entrare nei primi quattro posti, intanto abbiamo mantenuto i nove punti sulla quinta".

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  • IL SOGNO CONTINUA

    Nonostante le parole di Allegri, però, lo spogliatoio bianconero sogna di tornare a vincere uno Scudetto che alla Juventus manca ormai da tre anni. La conferma è arrivata dalle parole rilasciate a caldo da Rabiot a 'DAZN': "Bicchiere mezzo pieno, faremo meglio le prossime partite. L'obiettivo che ci diciamo è vincere lo Scudetto, siamo campioni, siamo forti, dobbiamo esserne consapevoli e ce la possiamo fare".

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