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Pogba JuventusGetty Images

Perché la Juventus deve tenere Pogba "come le cose sante"

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Ci risiamo. Il calvario di Paul Pogba continua. Dopo soli due spezzoni di gara contro Bologna ed Empoli, ecco il nuovo stop.

Gli esami hanno per fortuna scongiurato il peggio, ma la paura è stata ancora una volta tanta. E il timore di non rivedere più il miglior Pogba è sempre più alta.

Anche perché, seppure part-time e lontanissimo dalla condizione ideale, Pogba ha già dimostrato cosa significherebbe averlo a pieno regime (o quasi) per tutto l'arco della stagione.

  • L'INFORTUNIO DI POGBA

    "Ha sentito una fitta dietro la gamba", ha spiegato Allegri subito dopo Empoli-Juventus. Pogba è subentrato quando mancava circa mezz'ora alla fine della gara, sul risultato di 0-1, al posto di Fabio Miretti.

    Il francese era anche andato in goal con un bel tiro al volo su assist di Vlahovic, ma la rete è stata annullata a causa del fuorigioco dell'attaccante serbo.

    Poi il nuovo problema di natura muscolare che rischia di ritardarne ulteriormente il completo recupero. Anche se gli esami hanno escluso lesioni, evidenziando solo un lieve sovraccarico muscolare.

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  • Allegri JuventusGetty Images

    "COME LE COSE SANTE"

    Proprio alla vigilia della gara di Empoli lo stesso Allegri si era soffermato sulle condizioni di Pogba, sottolineando la sua importanza per la crescita della nuova Juventus ma anche i problemi di natura fisica che continuano a tormentarlo: "Lo devo centellinare perché arriva da un anno in cui non ha giocato, cambia le partite e anche contro il Bologna con una giocata l'ha fatto. È un giocatore che quando starà al 100% sarà un giocatore diverso da tutti gli altri, anche al 70% lo è. Lo dobbiamo tenere come si tengono le cose sante".

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  • SUBITO DECISIVO

    Dopo aver di fatto saltato tutta la preparazione e le amichevoli estive, Pogba è tornato a sorpresa in gruppo alla vigilia della prima giornata di campionato tanto da strappare la convocazione per la trasferta di Udine.

    Il debutto è arrivato una settimana dopo, quando il suo ingresso in campo ha avuto un immediato impatto. Proprio da una sua intuizione è infatti partita l'azione da cui è arrivato il pareggio di Vlahovic contro il Bologna.

    Anche a Empoli il francese era entrato bene, mettendosi subito al centro del gioco e segnando perfino un bel goal (seppure annullato). Poi ecco la fitta e la paura di doversi fermare. Di nuovo.

  • Paul Pogba JuventusGetty Images

    IL FATTORE POGBA

    La differenza tra una Juventus con Pogba e una senza Pogba, d'altronde, è sotto gli occhi di tutti.

    L'obiettivo stagionale dei bianconeri, come ribadito da Giuntoli, è tornare in Champions League. Obiettivo alla portata anche senza l'apporto del francese e raggiunto sul campo pure nella passata, tormentatissima, stagione.

    Ma se Allegri potesse finalmente contare su un Pogba almeno al 60-70% sognare qualcosa in più non sarebbe una semplice utopia per la Juventus, che priva degli impegni europei, aggiungerebbe un'iniezione di qualità decisamente sopra la media per il nostro campionato.

    Se, appunto. Un se da cui passano gran parte delle ambizioni di Madama.

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