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Klaassen InterGetty Images

Concorrenza e feeling non sbocciato: perché Klaassen non gioca all'Inter

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Il suo acquisto, avvenuto a sorpresa e nelle battute finali del calciomercato estivo, aveva fatto porre diversi punti interrogativi ai tifosi dell'Inter, combattuti tra la consapevolezza di avere in rosa un giocatore di esperienza e livello assoluti ma anche qualcuno che, il meglio di sè, sembra averlo già offerto in passato: stiamo parlando di Davy Klaassen.

Bandiera dell'Ajax e a lungo un punto di riferimento dell'Olanda, il classe 1993 si è presentato a questa nuova avventura in punta di piedi, col rispetto che si riserva ad una realtà del tutto nuova e differente da quella abbandonata: Klaassen è sempre stato consapevole del suo ruolo di riserva, ma è pur vero che nel suo caso ci si sarebbe aspettato un coinvolgimento maggiore all'interno delle rotazioni.

Ma perché, dunque, Klaassen finora sta faticando ad emergere all'Inter?

  • APPENA 73' IN CAMPO

    Partiamo dai freddi numeri che, mai come in questo caso, sono l'emblema delle difficoltà incontrate da Klaassen in questo nuovo percorso di vita: appena 73 minuti disputati, spalmati tra le cinque presenze accumulate tra Serie A e Champions League.

    Inzaghi lo ha scelto per l'undici titolare soltanto in occasione della trasferta di Salerno dello scorso 30 settembre: Klaassen ha agito da mezzala sinistra facendo rifiatare inizialmente Mkhitaryan, comunque entrato nella ripresa proprio al suo posto e decisivo per il cambio di passo che ha portato al largo 0-4 finale.

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  • Thuram MkhitaryanGetty Images

    CONCORRENZA SPIETATA

    La marginalità del ruolo di Klaassen, d'altronde, era già ampiamente scritta tra le pieghe delle gerarchie nerazzurre: Mkhitaryan, Calhanoglu e Barella sono sempre stati i titolari indiscussi del centrocampo, certezza che nemmeno l'acquisto del più quotato Frattesi ha ancora scalfito.

    In un contesto del genere, era quindi facile immaginare come l'ingaggio di Klaassen fosse votato ad un aumento in termini numerici degli interpreti mediani, più che ad un reale tentativo di sovvertire il più che solido status quo sapientemente costruito da Inzaghi nel corso di questi anni.

    Il tutto nonostante delle qualità tecniche e carismatiche di tutto rispetto, che hanno permesso a Klaassen di avere una carriera prestigiosa e ricca di soddisfazioni, soprattutto in patria.

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  • INZAGHI MAI VERAMENTE CONVINTO

    Una possibile svolta per l'esperienza interista di Klaassen l'aveva offerta la penuria di attaccanti a cui l'Inter aveva dovuto far fronte nelle scorse settimane: complice l'infortunio di Arnautovic e l'impatto non propriamente soddisfacente di Sanchez, sono venute a mancare importanti rotazioni in attacco, con risvolti riguardanti nuove soluzioni.

    Una di queste prevedeva l'utilizzo di Klaassen sulla trequarti, sperimentata da Inzaghi nel finale di Inter-Sassuolo, match che ha segnato l'esordio ufficiale dell'olandese in nerazzurro.

    "In queste 48 ore - aveva dichiarato il tecnico piacentino - da quando si è fatto male Arnautovic, ho alzato Klaassen. Sensi è indisponibile e Mkhitaryan ci serve in mezzo. In questo momento dobbiamo fare così".

    Un'opzione suggestiva ma che, in realtà, non è mai decollata, arenandosi tra dubbi e incertezze.

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  • Davy Klaassen InterGetty

    COSA ACCADRÀ IN FUTURO?

    Klaassen ha firmato un contratto valido fino al 30 giugno 2024 che, a meno di colpi di scena, non sarà rinnovato: troppo deboli - se non inesistenti - gli stimoli affinché il matrimonio possa durare anche oltre quella data.

    L'olandese dovrebbe comunque concludere la stagione a Milano, ma non è da escludere a priori che il divorzio venga anticipato al mese di gennaio, magari con una buona offerta in grado di soddisfare Steven Zhang e i suoi dirigenti.

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