In primis, Mateta rappresenta un profilo gradito a chi allena la Juventus: Spalletti, infatti, avrebbe già fornito il proprio assenso al possibile approdo a Torino del classe '97.
Poi, c'è da addentrarsi nei meandri del parco punte bianconero: se David sembra finalmente ingranare, coi 2 goal consecutivi rifilati a Sassuolo e Cremonese a fungere da ossigeno e benzina per rialzare la fiducia del canadese e favorirne un inserimento finora lento e faticoso, Openda nelle chances ottenute per dimostrarsi da Juve ha mostrato doti interessanti non accompagnate però da continuità e concretezza.
I due volti nuovi dell'attacco della Signora, rispetto alle attese dell'estate, non stanno dunque rendendo come si sperava e portano Comolli & co. a valutare l'innesto di un'ulteriore pedina in grado di assicurare peso specifico e reti.
Openda, inoltre, per caratteristiche è maggiormente idoneo ad agire come seconda punta oppure tra le linee: alla luce di ciò, con Vlahovic fermo da inizio dicembre a causa della lesione di alto grado della giunzione muscolo-tendinea dell’adduttore lungo di sinistra rimediata nel match di campionato contro il Cagliari e con un addio che a giugno - una volta scaduto il contratto - appare sempre più vicino, l'unico 9 a disposizione di Spalletti resterebbe David.