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Lautaro Martinez InterGetty

Perchè l'Inter gioca con il lutto al braccio contro l'Atletico Madrid: il motivo dietro alla fascia nera

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Inter-Atletico Madrid con il lutto al braccio per la squadra di Inzaghi. Per la partita d'andata degli ottavi di Champions League, infatti, la squadra nerazzurra porta la fascia nera in virtù della scomparsa di Andreas Brehme avvenuta nella notte tra lunedì 19 e martedì 20 febbraio 2024.

Per ricordare uno dei suoi più grandi campioni, capace di vincere Scudetto ed Europa League in nerazzurro, ma anche i Mondiali con la Germania, l'Inter ha chiesto di poter scendere in campo con la fascia nera dopo aver saputo della morte di Brehme.

Prima della partita contro l'Atletico sarà così ricordato Brehme, figura importante tra gli anni '80 e 90, mai dimenticato dai tifosi dell'Inter che hanno avuto modo di vivere San Siro durante l'era dei tanti tedeschi, da Matthaus a Klinsmann.

  • LA CARRIERA INTERISTA DI BREHME

    Arrivato nel 1988, Brehme è diventato in pochi anni uno dei più grandi giocatori interisti, duttile e decisivo soprattutto sulla fascia di difesa.

    Vincitore del Mondiale in Italia nel 1990, dopo aver conquistato Scudetto, Supercoppa Italiana ed Europa League con l'Inter, Brehme ha chiuso la sua carriera con il Real Saragozza prima e con il Kaiserslautern poi.

    Poco prima della mezzanotte del 20 febbraio, Brehme è morto a Monaco di Baviera all'età di 63 anni.

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  • IL RICORDO DI BERTI

    Il sito dell'Inter riporta alcuni messaggi per Brehme, tutti da parte dei compagni di quel periodo.

    Tra questi anche Nicola Berti:

    “Per me Andy non era solo un compagno ma un amico e lo è rimasto sempre. Facevamo parte di un gruppo unito da un legame veramente speciale. Ricordo bene l’8 luglio del 1990, quando mi sono fermato all’Olimpico perché in campo c’erano loro, i miei compagni di squadra: Klinsmann, Matthäus e Brehme, io ero lì per sostenerli proprio nel giorno in cui Andy decise la finale contro l’Argentina. Quel legame, quell’amicizia non è mai cambiata, lo ricorderemo oggi e per sempre.”

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  • "MI SEMBRA IMPOSSIBILE"

    Tra i più colpiti dalla scomparsa di Brehme, l'amico Beppe Bergomi, simbolo dell'Inter ed attuale opinionista di Sky Sport:

    “Mi sembra impossibile: lo sentivamo sempre. Di sicuro è stato il giocatore straniero con cui ho mantenuto il rapporto più forte e duraturo. Era ancora molto legato alla squadra, ai colori nerazzurri".

    "Più che un ex compagno di squadra, Andy è stato per me un compagno di vita" ha invece ricordato Riccardo Ferri, attuale collaboratore interista in qualità di club manager ed ex difensore per tredici stagioni. "Anche se non viveva più in Italia ci sentivamo spesso: mi chiedeva sempre come andavano le cose all'Inter, voleva vivere e respirare il presente nerazzurro".

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