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Parisi FiorentinaGetty Images

Perché il Milan vuole Parisi come vice Theo Hernandez: l'età, la duttilità, le affinità col francese

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La questione è aperta: chi giocherà sulla fascia sinistra del Milan al rientro dalla sosta, sabato 19 contro l'Udinese, considerato che Theo Hernandez sarà squalificato dopo quanto accaduto nel finale della gara contro la Fiorentina?

Le opzioni sono lì, sotto gli occhi di tutti: il vice "ufficiale", ovvero Terracciano, l'opzione giovane costituita da Bartesaghi o Alex Jimenez. E Calabria? Più no che sì, dopo l'infortunio muscolare che lo ha costretto a saltare anche il posticipo del Franchi.

Ma questo è il presente. Il futuro, non immediato ma neppure troppo lontano, dice che il Milan potrebbe andare a caccia di un nuovo elemento per la corsia mancina della retroguardia: il nome svelato dal Corriere dello Sport è quello di Fabiano Parisi, terzino della Fiorentina.

"Il Diavolo non avrebbe difficoltà a pagare lo stipendio all’ex Empoli - scrive il quotidiano - mentre con la Fiorentina si potrebbe raggiungere un compromesso in termini economici o col prestito semestrale con diritto di riscatto o addirittura a titolo definitivo". Inoltre "l’accostamento al Milan è gradito anche al giocatore, che già quando era all’Empoli era entrato nel mirino della dirigenza addirittura con osservatori del Milan fissi al Castellani".

Un nome che, in effetti, ha una sua valenza e un suo perché. E i motivi sono molteplici.

  • L'ANNOSA RICERCA DEL VICE THEO

    Il fatto che sul sostituto di Theo Hernandez contro l'Udinese aleggi una simile indeterminatezza fa capire di che cosa si stia parlando: un vero alter ego del francese, un giocatore che possa prenderne il posto in caso di squalifica o di infortunio pur non possedendo - ovvio - le stesse qualità, oggi, nel Milan non esiste.

    Oggi? Non solo: anche ieri. E l'altroieri. Nel senso che la ricerca del vice Theo è stata affannosa e, alla fine, vana. Da Ballo Touré a Terracciano, nessuno è riuscito a stabilizzarsi nella rosa rossonera raggranellando un minutaggio di buon livello in assenza del francese.

    Il sostituto di Theo Hernandez, oggi, è di fatto proprio Terracciano. Che però col Milan ha giocato pochissimo dal momento dell'arrivo dal Verona, datato gennaio 2024: 75 minuti suddivisi in tre spezzoni di partita nella seconda parte dello scorso campionato, 90 quest'anno nella notte dell'Olimpico contro la Lazio, quella in cui Fonseca scelse di panchinare l'ex Real Madrid per scelta tecnica assieme a Leão.

    E gli altri? Bartesaghi è considerato ancora inesperto, e episodi come l'espulsione contro il Lecce di certo non aiutano. Jimenez fa parte a tutti gli effetti del Milan Futuro. Sotto contratto con il Milan c'è anche Ballo-Touré, che però è fuori rosa.

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  • Parisi FiorentinaGetty Images

    LA SITUAZIONE DI PARISI ALLA FIORENTINA

    A giocare a favore del Milan potrebbe essere anche la situazione che Parisi sta vivendo alla Fiorentina. L'ex empolese, arrivato a Firenze nell'estate del 2023 in cambio di 10 milioni di euro più un altro di bonus, non è mai riuscito a prendersi in maniera definitiva e costante il posto da titolare. Né con Italiano, né tantomeno con Palladino.

    Se nella scorsa stagione Parisi si è dovuto giocare il posto con Biraghi, riuscendo comunque a scendere in campo dall'inizio 16 volte in Serie A e 3 in Conference League, l'arrivo dall'Union Berlino di Gosens gli ha chiuso ulteriormente le porte: sono solo 122 i minuti collezionati nelle prime giornate dell'attuale campionato dal mancino di Solofra, con i 90 contro il Venezia come apice.

    Cosa cambierebbe in caso di trasferimento al Milan? Poco, in realtà. Nel senso che Parisi diventerebbe ancor più una seconda scelta. Potendo però compiere un salto in avanti in carriera e sognando la Champions League, sempre che i rossoneri riescano a superare il girone qualificandosi per la fase a eliminazione diretta.

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  • L'ETÀ E IL COSTO

    Parisi piace al Milan anche perché è un giocatore ancora giovane. Non più giovanissimo, dunque non completamente inesperto, ma ancora futuribile: tra poco meno di un mese compirà 24 anni.

    Proprio l'eccesso di esterni sinistri di cui dispone Palladino, inoltre, fa al caso dei rossoneri. Perché c'è Gosens, ma c'è sempre anche Biraghi, nonostante l'ex interista si stia specializzando anche come centrale difensivo. E dunque lo spazio per Parisi non è certo destinato ad aumentare.

    Il costo? Va compreso, se ne discuterà eventualmente nelle prossime settimane e nei prossimi mesi. Ma un prestito con diritto di riscatto potrebbe fare al caso di tutti, e nel caso di un acquisto a titolo definitivo la Fiorentina non potrà chiedere molto più dei 10 milioni più bonus sborsati un anno fa nelle casse dell'Empoli.

  • CARATTERISTICHE IN COMUNE

    Last but not least, le caratteristiche tecniche di Parisi. Soprattutto dal punto di vista della somiglianza e dell'affinità con Theo Hernandez: quella vocazione offensiva, quel piacere in comune di prendere palla e trascinarla a tutta velocità nella metà campo avversaria, formando così una catena potenzialmente letale con Leão.

    Parisi, inoltre, sa disimpegnarsi in più ruoli: come terzino puro di una difesa a quattro, maggiormente libero di attaccare come esterno a tutta fascia in un centrocampo a cinque, e pure come... terzino destro. Anche se è un mancino. Vedere per credere quanto accaduto nella scorsa stagione, in cui Italiano in alcune occasioni lo ha piazzato proprio sulla fascia "sbagliata", peraltro con buioni risultati.

    "Destra o sinistra a me non fa differenza - spiegava Parisi a DAZN dopo Lazio-Fiorentina 1-0 del 30 ottobre 2023 - So che posso convergere dentro al campo e saltare l'uomo per facilitare la giocata. Ho già giocato a destra a Benevento. Per un terzino sinistro è difficile giocare a destra, ma io sto migliorando l'altro piede. Mi trovo bene anche in quella posizione".

    Chiaro: si tratterebbe di una sorta di ultima ratio. Se Emerson Royal non alzasse il livello delle proprie prestazioni, ad esempio. O se Calabria continuasse a essere perseguitato dai problemi fisici. L'intuito principale del Milan è un altro: trovare finalmente un vice Theo Hernandez. Sarà Parisi?

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