Pubblicità
Pubblicità
Pioli Milan Borussia DortmundGetty

Perché il Milan non esonera Pioli ed i possibili sostituti: le mosse della società

Pubblicità

Qualche ora di riflessione, poi la scelta. Il Milan non cambia. A guidare la squadra contro il Sassuolo sarà ancora Stefano Pioli. Ma per quanto?

La fiducia nel tecnico è ai minimi termini. Tanto che ormai da tempo girano i nomi dei possibili sostituti, nomi spendibili subito o più probabilmente da giugno, quando le strade quasi certamente si separeranno.

Pesano i risultati, certo, ma anche se non soprattutto l'incredibile catena di infortuni che non sta permettendo al Milan di competere ad alti livelli come nei programmi della nuova dirigenza.

  • LE TELEFONATE

    Secondo quanto riporta 'La Gazzetta dello Sport', la società dopo il deludente pareggio di Salerno avrebbe fatto un giro di telefonate con alcuni dei giocatori più importanti.

    Nessuna domanda diretta sul da farsi, ovviamente, ma un modo per capire se i leader dello spogliatoio rossonero remino ancora dalla parte di Pioli. Risposta? Affermativa, a quanto pare. Avanti con Pioli, dunque. Sempre che la situazione non precipiti nelle prossime settimane.

  • Pubblicità
  • I RISULTATI

    Ma di cosa viene accusato esattamente Pioli? Il primo capo d'accusa, il più importante, come sempre nel calcio sono i risultati. Il Milan è stato eliminato nella fase a gironi della Champions League, seppure in un girone oggettivamente complicato fin dal sorteggio e con alcuni sussulti d'orgoglio come le vittorie contro PSG e Newcastle.

    Meno giustificazioni in campionato, dove il Milan ha già accumulato un ritardo di 11 punti dalla vetta ma anche di sette dal secondo posto e rischia seriamente di farsi risucchiare nella lotta per il quarto posto, obiettivo minimo di una stagione partita con l'obiettivo neppure troppo nascosto di cucirsi sul petto la seconda stella prima dell'Inter.

  • Pubblicità
    Pubblicità
  • GLI INFORTUNI

    E poi, ovviamente, gli infortuni. Col ko di Tomori (che secondo 'La Gazzetta dello Sport' ne avrà almeno per un mese se non due) il totale complessivo è arrivato a 30 in cinque mesi. Tanti, troppi. Sul banco degli imputati, insieme a Pioli, è lo staff medico e di preparatori atletici.

    Facile immaginare, quindi, che anche da questo punto di vista si vada verso una lenta ma inesorabile rivoluzione nei prossimi mesi.

  • ENJOYED THIS STORY?

    Add GOAL.com as a preferred source on Google to see more of our reporting

  • I POSSIBILI SOSTITUTI

    Ma chi potrebbe sostituire Pioli nel caso in cui la società decidesse di esonerarlo? Secondo 'La Gazzetta dello Sport' il sogno è Antonio Conte. L'ex tecnico di Juventus e Inter, come risaputo, attualmente è libero dopo l'addio al Tottenham.

    Conte però qualche mese fa ha già rifiutato l'offerta del Napoli, ripetendo più volte di non voler subentrare a stagione in corso. Ecco perché, l'ipotesi più probabile in caso di rottura immediata tra il Milan e Pioli, sarebbe quella di un traghettatore.

    Il nome, in tal senso, sarebbe quello di Ignazio Abate ovvero l'attuale allenatore della formazione Primavera rossonera che peraltro sta facendo benissimo soprattutto in Europa.

  • Pubblicità
    Pubblicità
0