Getty Images SportPerché il Fluminense si chiama così e da dove viene l'avversaria del Chelsea al Mondiale per Club
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L'ANNO DI FONDAZIONE
Il Fluminense è stato fondato 123 anni fa, il 21 luglio del 1902, e dunque vanta sei anni in più di vita rispetto all'Inter, la cui storia ha a sua volta preso vita nel 1908. Il suo padre fondatore è Oscar Cox, figlio del vice-console inglese in Ecuador, morto in Francia nel 1931 all'età di 51 anni.
Con sede nel quartiere di Laranjeiras, situato nella parte sud di Rio de Janeiro, tradizionalmente il Fluminense (nome abbreviato in "Flu" da tifosi e non) è una delle quattro grandi della città: le altre tre sono il Flamengo e il Botafogo, a sua volta impegnate negli Stati Uniti al Mondiale per Club, e il Vasco da Gama. Il soprannome è Tricolor in quanto sono tre i colori sociali: il bianco, il verde e il granata.
Il Fluminense è una squadra carioca nel vero senso del termine: dunque non nel senso di "brasiliana", come a volte si intende erroneamente in Italia comprendendo l'intero paese, ma in quanto originaria della città di Rio de Janeiro.
Nonostante la sede sociale sia rimasta nel quartiere di Laranjeiras, il Fluminense gioca le proprie partite nello storico Maracanã di Rio de Janeiro, stadio in cui scende in campo anche il Flamengo. Il Vasco da Gama gioca invece a São Januario e il Botafogo all'Engenhão, sempre a Rio de Janeiro.
PERCHÉ IL FLUMINENSE SI CHIAMA COSÌ
Il nome "Fluminense" deriva da "flumen", che in latino significa fiume ("rio" in portoghese). Tutto ha origine da un errore di interpretazione dei portoghesi, che al momento dello sbarco in Brasile nel gennaio del 1502 scambiarono la baia di Guanabara per la foce di un fiume, chiamando così la città Rio de Janeiro ("fiume di gennaio").
Al momento della fondazione del Fluminense da parte di Oscar Cox, nel 1902, il nome in questione venne scelto come modo di rappresentare non solo la città, bensì l'intero Stato di Rio de Janeiro. Il Flu fu infatti il primo club calcistico creato in ordine cronologico: da una sua costola, ad esempio, sarebbe sorta in seguito un'altra società storica del calcio brasiliano come il Flamengo.
Vale ricordare a tal proposito una distinzione per quanto riguarda le denominazioni: "fluminense" è un abitante dello Stato di Rio de Janeiro, "carioca" della sua Capitale.
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I TRIONFI DEL FLUMINENSE
Il Fluminense ha vinto per quattro volte nella propria storia il campionato brasiliano: nel 1970, nel 1984 (qui l'allenatore era Carlos Alberto Parreira, che 10 anni dopo sarebbe diventato campione del mondo a Pasadena), nel 2010 e nel 2012.
Nella bacheca del Flu sono presenti anche una Copa do Brasil (2007), una Recopa Sudamericana (2024), 33 Campionati Carioca, ovvero dello Stato di Rio de Janeiro, ma soprattutto la Copa Libertadores conquistata nel 2023, la prima della storia del club: si tratta del trionfo che ha permesso ai brasiliani di partecipare al Mondiale per Club.
I SOPRANNOMI
Non solo Flu come abbreviazione o Tricolor per i colori sociali: un altro appellativo donato al Fluminense, questo molto più recente, è "Time de guerreiros", ovvero "Squadra di guerrieri".
Il motivo è legato alla clamorosa impresa compiuta nel 2009, quando i brasiliani, autori di un pessimo campionato nazionale, si erano ritrovati con il 99% di possibilità di retrocedere in B, salvo conquistare 7 vittorie e 3 pareggi nelle ultime 10 giornate e salvarsi in maniera impensabile.
La mascotte del club, non a caso, qualche anno dopo è diventata un piccolo guerreiro: ha sostituito il Cartola, letteralmente "cappello a cilindro", ovvero un personaggio utilizzato per sottolineare l'accostamento del Fluminense con l'alta società, al contrario del Flamengo tradizionalmente legato alla massa popolare.
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