Pronta è però arrivata la risposta della Fiorentina, che ha chiarito come la responsabilità dell'affare saltato sia da addebitare al Verona.
"A seguito di un contatto telefonico tra le parti avvenuto alle 19:51 in cui l’ Hellas Verona accettava le condizioni del trasferimento a titolo temporaneo con obbligo di acquisto a determinate condizioni, l’Hellas Verona inviava il plico completo di variazione di tesseramento, accordo in bollo, eventuali premi e obbligo e/o opzione di acquisto.
La documentazione ricevuta dal nostro Club, però, non rispettava quanto pattuito negli elementi essenziali in merito all’obbligo di acquisto.
La Fiorentina, dopo aver richiesto inizialmente all’Hellas Verona di ricevere la documentazione aggiornata, essendo consapevole della ristrettezza dei tempi, concordava un “gentleman agreement” verbale che rimandava la modifica della clausola da variare ad un momento successivo. Il nostro Club, pertanto, alle 19:59 inviava, per quanto di competenza, i documenti firmati alla controparte.
In seguito, l’Hellas Verona depositava l’intero fascicolo non firmato né dalla società Cessionaria, né dal Calciatore, né dalla società Cedente.
Per questo motivo l' Ufficio Tesseramenti della Lega Serie A, era costretto ad invalidare il trasferimento".