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Lotito RegginaGetty

Perchè Claudio Lotito ha comprato la Reggina e cosa dice il regolamento della FIGC sulle multiproprietà

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La Reggina è passata nelle mani di Claudio Lotito. Il club amaranto vive, da ormai tre anni, un momento delicato. Nel 2023 ci fu l’esclusione dalla Serie B, a causa del mancato pagamento (circa 700mila euro) di alcuni debiti tributari entro le scadenze federali. Successivamente il calcio a Reggio Calabria fu fatto ripartire dalla nascita de La Fenice Amaranto, con l’amministrazione comunale che assegnò il titolo sportivo di Serie D, ricevuto dalla Figc, al patron catanese Antonino Ballarino. Nelle tre successive stagioni di D, però, la Reggina - poi tornata a chiamarsi tale - non è riuscita a emergere dai dilettanti, chiudendo sempre in zona playoff ma mancando il primato appannaggio di Trapani, Siracusa e, nell’ultimo campionato, di Savoia.

La piazza non ha mai realmente digerito la proprietà Ballarino e la terza mancata promozione consecutiva ha inasprito definitivamente i rapporti club-tifoseria, quasi costringendo il patron a cedere. Ad acquistare la società calabrese, però, è arrivato Claudio Lotito, che ha versato circa un milione e mezzo (più bonus in caso di successive promozioni) per essere il nuovo proprietario.

  • Reggina v Como - Serie BGetty Images Sport

    OBIETTIVO SERIE C PER LA REGGINA

    Senza dubbio, l’obiettivo dichiarato è il ritorno della Reggina fra i professionisti. Lotito avrebbe stanziato un budget da circa 2,5 milioni di euro per permettere alla società dello Stretto di tirarsi fuori da una categoria che non le compete. Nel 2026/27 i calabresi dovranno essere, a ogni costo, promossi, almeno nelle idee del nuovo patron. Occhio, però, al futuro girone I in cui ci sarà la Reggina: sono previste squadre di livello, dal Trapani al Siracusa su tutte, appena retrocesse.

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  • SS Lazio Unveil The Stadio Flaminio ProjectGetty Images Sport

    PERCHÈ CLAUDIO LOTITO HA PRESO LA REGGINA

    Il popolo amaranto si è diviso sul suo arrivo. C’è chi ha esultato, anche semplicemente per l’aver visto la proprietà Ballarino (come detto, mai davvero digerita) andare via. C’è, invece, chi è apparso preoccupato, conoscendo le spigolosità del presidente della Lazio, che a Roma è alle prese con una vera e propria rivolta del tifo. La verità dei fatti è che Lotito ha preso la Reggina per una pluralità di ragioni, che spaziano da quella calcistica a quella politica. Fondamentale, infatti, per l’esito della trattativa, il ruolo di Francesco Cannizzaro, neo eletto sindaco di Reggio Calabria. Cannizzaro è stato mediatore diretto della trattativa, di cui ha addirittura annunciato il buon esito: in questo senso ha avuto, ovviamente, un ruolo importante il fatto che i due condividano lo stesso partito politico di militanza.



    Poi, certamente, anche in passato Lotito ha dimostrato di gradire l’idea di possedere più club calcistici, come quando insieme a Mezzaroma comprò (e portò in Serie A) la Salernitana. Ma, con Lotito patron, la Reggina potrà andare nel professionismo? Cosa dice il regolamento della Figc sul tema delle multiproprietà?

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  • ITALY-FBL-ELECTION-FIGCAFP

    MULTIPROPRIETÀ E REGOLAMENTO: COSA DICE LA FIGC

    Premessa: fin quando la Lazio sarà in Serie A e la Reggina in Serie D, per Lotito sarà tutto okay. Le norme della Figc permettono a uno stesso soggetto di possedere due club, a patto che, come sottolinea l’Articolo 16-bis delle NOIF, solo uno sia fra i professionisti. Entro il 30 giugno 2028 le proprietà con doppi club fra i pro dovranno cedere le quote di una delle due società, almeno secondo gli scenari attuali. Inoltre, la Figc ha limitato ulteriormente le “nuove” multiproprietà; la deroga fino al 2028 era valida solo per chi era già presente in più di un club prima del 2021.

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  • Bari v Reggina- Serie BGetty Images Sport

    COSA FARÀ LOTITO IN CASO DI SERIE C DELLA REGGINA?

    Insomma, se la Reggina sarà promossa in C Lotito dovrà venderla? Sì, allo scenario attuale sì. Quello su cui, però, punta Lotito è che il divieto per le multiproprietà venga rivisto velocemente: la Figc ha aperto a questa possibilità negli scorsi mesi, sebbene Giovanni Malagò, appena eletto presidente, abbia sottolineato che la tematica non sia nella sua agenda. Il Consiglio Federale, però, potrebbe dare ragione ai vari Lotito e De Laurentiis, che spingono affinché tutto venga modificato. L’ipotesi sarebbe quella di ammorbidire il divieto totale, limitandolo a impedire a due club che condividono una stessa proprietà di giocare nella stessa categoria. Se così fosse, e la Reggina fosse promossa in C, allora la scommessa di Lotito lo porterebbe a riavere due società nel calcio professionistico, come accaduto quando era proprietario anche della Salernitana. 

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