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Pedro Neto Wolves LazioGetty/GOAL

Come Pedro Neto è diventato il miglior assistman d'Europa dopo aver lasciato la Lazio

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I tifosi della Lazio lo ricordanno sicuramente, nonostante le poche presenze in biancoceleste. Meno i fans italiani, persi nel marasma delle decine di calciatori stranieri che non sono riusciti a lasciare un segno in Serie A. Lasciato il massimo campionato a cui partecipa il team capitolino, Pedro Neto si sta però distinguendo in premier League.

Dal 2019, anno in cui ha lasciato la Lazio, Pedro Neto fa infatti parte del Wolverhampton: una crescita costante per il ragazzo portoghese, riuscito ad entrare nel giro della Nazionale lusitana da qualche anno (sempre successivamente all'esperienza di Roma) e candidato ad un posto nella squadra che parteciperà ad Euro 2024.

Nonostante il Wolverhapton non sia certo in lotta per grandi traguardi, a sorpresa battuto dal fanalino di coda Sheffield nell'undicesimo turno di Premier League, Pedro Neto sta giocando attualmente la miglior stagione della sua carriera.

Una crescita costante che lo ha reso imprendibile sulla fascia destra, cecchino essenziale negli assist per gli avanti del team guidato da Gary O'Neil.

  • PRIMO PER ASSIST

    Nelle dieci gare giocate in Premier League, Pedro Neto ha messo insieme sette assist e un goal. Numeri, relativamente ai passaggi decisivi, alla De Bruyne, alla Muller: praticamente in ogni gara il portoghese riesce ad essere decisivo, tanto da guidare la graduatoria dei migliori nei cinque maggiori tornei europei.

    Pedro Neto è riuscito a superare fin qui anche Trippier, esterno del Newcastle ed Atletico Madrid e un Xavi Simons che continua a crescere stagione dopo stagione. Il Italia il migliore è Marcus Thuram, a cinque (come Boniface, Nico Williams, Grifo e Doku tra gli altri).

    Fuori causa contro lo Sheffield, è mancato tantissimo alla sua squadra, visto e considerando il sorprendente k.o dopo cinque risultati utili consecutivi.

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  • Pedro Neto Wolves 2023-24Getty Images

    COSA È CAMBIATO?

    Nella Primavera della Lazio e nelle poche gare giocate con la prima squadra, Pedro Neto ha giocato come punta o centralmente, come trequartista. Il portoghese sembra però essere la classifica ala tecnica e rapida, capace di andare sul fondo per trovare l'assist e la giocata decisiva per la prima punta.

    Posizionato come ala destra da O'Neil nel corso dell'attuale stagione, Pedro Neto è sblocciato: anche nelle ultime stagioni era stato utilizzato nele più svariate posizioni, in cui ha sì ben figurato, ma senza mai eccellere.

    L'arrivo del nuovo tecnico e la posizione netta sulla destra hanno portato Neto a trovare finalmente la sua dimensione (nonostante qualche piccolo intermezzo sull'altra fascia): era considerato un'ala sinistra, ma a destra ha più possibilità di rientrare con il mancino.

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  • PIANO PIANO

    Pedro Neto ha comunque sempre evidenziato di come il periodo italiano sia servito alla sua crescita. Arrivato a Roma 17enne, ha avuto difficoltà nel cambio di mentalità, lingua e tattica, ma è comunque migliorato dopo i primi tempi nelle giovanili del Braga:

    "In Italia sono migliorato. Ho imparato tanto.Trasferirmi quando ero giovane non è stato un problema per me. Avevo 17 anni e venivo dal Portogallo, ma ero lì per fare ciò che amo di più e cioè giocare a calcio. Avevo bisogno di minuti. Quando hai più minuti, diventi più sicuro. Devi sempre essere fiducioso. Ma quando hai più minuti, hai più possibilità e quindi hai più fiducia".

  • Pedro NetoGetty Images

    ARSENAL E LIVERPOOL

    L'esplosione di Pedro Neto, più strutturato rispetto al periodo laziale, ha portato Arsenal e Liverpool ad osservarlo con attenzione nelle ultime settimane. La sua abilità come assistman ed un numero sempre minore di specialisti in questo senso potrebbe portare l'ex biancoceleste a divenire tormentone di mercato nel corso del 2024, magari già a gennaio.

    Pedro Neto è attualmente alle prese con un problema al ginocchio, comunque meno grave del previsto: dopo la sosta riprenderà il suo ruolo come ala destra, deciso a diventare il miglior assistman d'Europa anche nel corso del prossimo inverno.

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