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Pedro Rodriguez Lazio Empoli 2024-2025Getty Images

Pedro evergreen: 2 goal in 4 giorni, classe ed esperienza al servizio della Lazio

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Quando la carta d'identità inganna.

Ne è un esempio Pedro Rodriguez, a 37 anni ancora capace di ergersi a uomo copertina. La Lazio ringrazia, vittoriosa contro l'Empoli grazie al fuoriclasse spagnolo in modalità 'magic moment'.

Il goal al Nizza giovedì, il 2-1 rifilato ai toscani con cui Marco Baroni aggancia la Juve e intravede la vetta: sull'ascesa biancoceleste, la firma in calce dell'ex Barça e Chelsea.

  • DUE GOAL IN QUATTRO GIORNI

    E pensare che Pedro, fino al 22 settembre, aveva giocato appena 4 minuti (nella prima giornata contro il Venezia). Poi Firenze, con l'infortunio di Castellanos a favorire chances per chi nelle gerarchie di Baroni risultava indietro: tra questi anche l'iberico, subentrato e da lì - tranne che a Torino - tra partenze da titolare o ingressi sempre sceso in campo.

    Poco più di 20' al 'Franchi', la maglia dall'inizio ad Amburgo contro la Dinamo Kiev ripagata con l'assist per lo 0-1 di Dia, poi i due goal segnati nel giro di quattro giorni: il primo al Nizza giovedì, il secondo - decisivo - contro l'Empoli, che proietta la Lazio nei quartieri altissimi della classifica e fa ballare ancora la Nord sulla celebre canzone di Agatino Romero, Jaxomy e Raffaella Carrà.

    In entrambi i casi la mattonella dell'area di rigore si è rivelata la stessa, idem la porta, così come la potenza con cui Pedro ha scaraventato il pallone in fondo al sacco: è cambiato soltanto l'angolo, ma fame e coordinazione sono state simili.

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  • BARONI: "PER ME È UN TITOLARE"

    Non è un caso se Baroni, dopo Lazio-Nizza, sul proprio asso si è speso in questi termini:

    "Ha ancora due tre anni ad altissimo livello, non ho mai visto un giocatore allenarsi così, è un piacere. È in una condizione fisica straripante, ci fa migliorare giorno dopo giorno. Per noi è un modello, se qualche giovane è intelligente lo deve guardare anche quando si mette gli scarpini in spogliatoio".

    Al termine del match con l'Empoli, invece, ecco cosa ha detto il tecnico ai canali del club:

    "Ha una grande condizione, gli diamo le giuste possibilità. Sa che è importante, per me è un titolare e allungherà di più la sua carriera". 

    L'iberico, dal canto suo, ha parlato così a margine della domenica da incorniciare:

    "Cerco di trasmettere ai giovani la voglia di fare sempre meglio, non è facile stare sempre al massimo. Stanno lavorando bene, sono contento per la squadra e dobbiamo continuare cosi. Non possiamo fermarci adesso".

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  • L'OPZIONE PEDRO 'FALSO 9'

    Parole dolci ma anche un abito tattico diverso da cucirgli addosso, perché l'ex tecnico del Verona - alla vigilia di Fiorentina-Lazio - in sostituzione dell'acciaccato Castellanos aveva paventato l'ipotesi di schierare Pedro nel ruolo di 'falso 9'.

    "Dia voglio tenerlo sulla trequarti, sul sostituto di Taty ci sono due soluzioni che possono essere Pedro e Noslin: uno parte dal 1' e uno entrerà".

    Lo spagnolo alla fine ha rilevato a gara in corso il senegalese piazzandosi sottopunta, mentre sia contro Dinamo che Nizza è stato impiegato da trequartista di sinistra. Contro l'Empoli, invece, è subentrato a Isaksen alto a destra.

    Ad ogni modo, l'idea di Baroni sdogana ulteriori opzioni con cui sfruttarne l'enorme talento.

  • QUANDO SCADE IL CONTRATTO DI PEDRO ALLA LAZIO?

    Pedro, classe '87, è sotto contratto con la Lazio fino al 30 giugno prossimo ed è dunque in scadenza: arrivato in biancoceleste nell'estate 2021 dopo l'annata vissuta alla Roma, per lui fin qui col club di Lotito 137 presenze e 22 goal.

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