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Pavard InterGetty Images

Pavard crede nel Triplete dell'Inter: "Tutto è possibile, sono fiducioso, non rinuncio a niente"

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Benjamin Pavard è solo alla seconda stagione con la maglia dell'Inter ma sembra già un veterano del club. Il difensore francese è uno dei punti fermi di Simone Inzaghi, che nell'intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport è stato esaltato dal giocatore per come guida la squadra dentro e fuori dal campo.

Pavard si prepara alla doppia sfida di Champions League con il Bayern Monaco, che per lui è speciale avendo giocato per diversi anni lì. Un confronto complicato ma equilibrato, "da 50 e 50", ha affermato il difensore nerazzurro.

Di certo non manca l'ambizione al francese che come già fatto da altri suoi compagni, non si nasconde e parla apertamente della possibilità di vincere tutte e tre le competizioni rimaste, Champions, Serie A e Coppa Italia.

  • "INZAGHI SOTTOVALUTATO"

    "Inzaghi è molto empatico, ci sta vicino e parla continuamente con tutti: chi inizia, chi entra, chi rimane in panchina. Siamo tutti coinvolti. Poi non lascia niente al caso e non prende nulla alla leggera", le parole di Pavard sull'allenatore, che aggiunge: "I suoi risultati non sono casuali e nascono dal gioco: è anche per lui che sono venuto qua, volevo divertirmi con una squadra competitiva e... bella".

    Non solo però, secondo il giocatore, Inzaghi non riceverebbe abbastanza "credito": "Inzaghi è ingiustamente sottovalutato. Non è uno che si mette in mostra davanti ai giornalisti, ma fare meglio di così è difficile...".

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  • "TRIPLETE? SONO FIDUCIOSO"

    L'Inter è ancora in corsa in tutte e tre le competizioni e può quindi ancora sognare di ripetere la stagione 2009/2010, quando arrivò il Triplete: "Può sembrare banale, ma nel calcio tutto è possibile, anche il Triplete. Bisogna mantenere questo spirito fino alla fine e poi si vedrà. Io sono fiducioso, in allenamento si spinge al massimo. Di certo, non rinuncio a niente, non ne ho mai abbastanza di vincere".

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  • "CON IL BAYERN 50 e 50"

    Su quanto sarà speciale la sfida con il Bayern Monaco: “Molto, ho tanti amici, da Coman a Upamecano a Raphael Guerreiro. Olise è arrivato da poco, ma attenzione: è fortissimo. Lì sono diventato grande in 4 anni meravigliosi e ho vinto tutto, ma ora difendo il nerazzurro".

    Pavard pronostica un confronto molto combattuto: "Sarà equilibratissima, 50 e 50, e vincerà chi difenderà meglio. Loro amano il possesso e ti attaccano con qualità sugli esterni, da Gnabry a Sané. Noi dovremo essere lucidi con la palla e preparati a resistere: ci saranno momenti di sofferenza, ma avremo occasioni".

  • "BASTONI TRA I MIGLIORI AL MONDO, ACERBI PIÙ GIOVANE DI COME SEMBRA"

    Pavard elogia poi i propri compagni di reparto: "Bastoni è uno dei migliori al mondo, un centrocampista nel corpo di un difensore. Acerbi porta esperienza: lo studio, mi piace il modo in cui vince i duelli e tiene la maglia con intelligenza. Sono evoluto con lui, ora sono... smaliziato".

    Su Acerbi, in merito alle parole del commissario tecnico, Luciano Spalletti, che si era soffermato sull'età del difensore, Pavard la pensa diversamente: "Niente polemica, Spalletti è bravissimo. Dico solo che Francesco è più giovane di quanto sembri...".

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  • "POSSO FARE IL DUMFRIES"

    Pavard ha anche spiegato cosa - tra i vari fattori - lo ha portato anche a scegliere l'Inter nell'estate 2023, salutando proprio il Bayern Monaco ad un anno dalla scadenza del contratto: "Ho scelto l’Inter anche perché nella difesa a 3 do il meglio. Ma sono un soldato versatile: se c’è da fare il terzino, lo faccio; se c’è da fare il Dumfries, lo faccio".

  • "NON SIAMO MACCHINE"

    Il difensore dell'Inter ha analizzato anche il calendario sempre più impegnativo non nascondendo le difficoltà di giocare così tante partite: "È impossibile stare sempre al 100% con questi ritmi infernali. La stanchezza fisica e mentale si avverte, non siamo macchine: in futuro si dovrà parlare ad alti livelli perché così, alla lunga, non è sostenibile".

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